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direttore Paolo Pagliaro

EXPORT IN CRESCITA
MA NON PER LE ISOLE

(11 dic) Nel terzo trimestre del 2014, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite di beni sui mercati esteri sono in aumento sia per le regioni nord-occidentali (+2,3%) sia per quelle centrali (+2,2%). Per le regioni nord-orientali si registra una flessione contenuta (-0,4%) mentre il calo dell’area meridionale e insulare risulta più ampio (-2%). Lo rende noto l’Istat. Nei primi nove mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’Italia nord-orientale registra la maggiore crescita dell'export (+3,0%). Seguono, con incrementi più contenuti, le ripartizioni centrale (+2,0%), meridionale (+1,9%) e nord-occidentale (+1,5%). Risultano invece in marcata contrazione le vendite all'estero delle regioni dell’Italia insulare (-13,0%), prevalentemente per la forte flessione delle esportazioni di prodotti petroliferi raffinati. Tra le regioni che forniscono un contributo positivo rilevante alla crescita tendenziale dell’export nazionale nei primi nove mesi del 2014 (+1,4% a livello nazionale) si mettono in luce, come particolarmente dinamiche: Liguria (+9,5%), Marche (+7,4%), Puglia (+5,0%) ed Emilia-Romagna (+4,2%). Tra le regioni che contribuiscono invece a frenare l’espansione dell’export nazionale nei primi nove mesi del 2014 si segnalano Sicilia (-13,4%), Sardegna (-12,0%), Umbria (-3,6%) e Basilicata (-9,4%). (Red)

http://www.istat.it/it/archivio/141699

(© 9Colonne - citare la fonte)
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