(12 gen) “Nel quarto trimestre del 2014, l’attività economica nell’area euro è attesa crescere dello 0,2%, lo stesso tasso registrato nel terzo trimestre. L’evoluzione positiva proseguirà anche nei primi mesi dell’anno corrente: il Pil è previsto espandersi dello 0,3% sia nel primo sia nel secondo trimestre 2015, trainato principalmente dalla domanda interna, stimolata a sua volta dai bassi prezzi energetici”: è quanto si legge nell’Eurozone economic outlook curato da Istat, Ifo e Insee, i tre principali istituti di ricerca economica europei. “Il miglioramento nel mercato del lavoro – si legge nel rapporto - sarà graduale e i consumi privati verranno sostenuti dal moderato incremento del reddito disponibile, conseguenza dei modesti aumenti salariali e dalla bassa inflazione legata anche alla recente caduta del prezzo del petrolio. Gli investimenti torneranno a crescere moderatamente nel 2015, stimolati dall’accelerazione della domanda interna ed estera e dal miglioramento delle condizioni di finanziamento. Assumendo per il periodo di previsione una stabilizzazione del prezzo del petrolio intorno a 56 dollari per barile e un tasso di cambio di 1,21 dollari per euro, l’inflazione è prevista toccare il minimo nel primo trimestre del 2015 per poi tornare a crescere lentamente nel secondo trimestre. I principali rischi al rialzo – sottolinea il rapporto - sono legati all’ulteriore deprezzamento dell’euro e alla caduta del prezzo del petrolio, entrambi in grado di assicurare stimoli alla domanda interna e estera. I rischi al ribasso dipendono principalmente dalle ripercussioni degli esiti delle prossime elezioni greche sulla stabilità dell’area dell’euro”.
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