(16 mar) Nonostante l’allungamento dell’età lavorativa imposto dalla riforma Fornero, il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, la centralizzazione degli acquisti, i tagli ai ministeri, alle Regioni, agli enti locali e alla sanità, la nostra spesa pubblica continua ad aumentare. Secondo la Cgia di Mestre, tra il 2010 e il 2014, le uscite di parte corrente al netto degli interessi sul debito pubblico (costituite dalle spese per il personale, dai consumi intermedi, dalle prestazioni sociali, etc.) sono salite di 27,4 miliardi di euro. Anche in rapporto al Pil, le uscite correnti risultano in deciso aumento: se all’inizio di questo decennio l’incidenza era pari al 41,4 per cento, l’anno scorso la stessa ha toccato il 42,8 per cento. Nel 2014 la macchina pubblica è “costata” agli italiani 692,4 miliardi di euro.
http://www.cgiamestre.com/2015/03/la-spesa-pubblica-continua-ad-aumentare/





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