(17 mar) La crisi dell’occupazione non riguarda solo i lavoratori dipendenti. Tra recessione e austerity, sono gli indipendenti, dai piccoli imprenditori agli autonomi, la fascia che proporzionalmente ha pagato il conto più salato della crisi, subendo tra il 2007 ed il 2014 una flessione del 7% degli occupati, più del doppio del calo (-3,1%) registrato dai lavoratori dipendenti. Nonostante le difficoltà e l’importanza ‘sistemica’ degli indipendenti, che costituiscono un quarto della forza lavoro italiana, si registra però la mancanza di un piano di intervento per il loro rilancio occupazionale. Ed anche il JobsAct, il più importante intervento sul lavoro degli ultimi due anni, li esclude. A lanciare l’allarme è Confesercenti, che ha presentato a Roma il rapporto “Occupazione e mercato del lavoro: oltre il JobsAct, per il rilancio dell’occupazione indipendente”.
http://www.confesercenti.it/blog/occupazione-studio-confesercenti-e-il-lavoro-indipendente-a-pagare-il-prezzo-piu-alto-dal-2007-persi-475mila-occupati-il-7-in-meno/





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