(18 mar) Rispetto al mese precedente, a gennaio 2015 si rileva una flessione per l’export (-2,5%) e un aumento per l’import (+1%). Lo rende noto l’Istat. La diminuzione congiunturale dell’export riflette la contrazione delle vendite sia verso i mercati Ue (-2,6%) sia verso quelli extra Ue (-2,4%) ed è particolarmente ampia per i prodotti energetici (-18,2%). Tra le principali tipologie di beni esportati, solo le vendite di prodotti intermedi sono in contenuta crescita (+0,3%). L’aumento congiunturale delle importazioni è la sintesi di una leggera contrazione degli acquisti dai paesi extra Ue (-0,4%) e di un più ampio aumento di quelli dai paesi Ue (+2%). La crescita degli acquisti di beni intermedi (+5,3%) e di beni strumentali (+2,1%) è rilevante. Nell’ultimo trimestre, rispetto al precedente, l’export risulta in espansione (+0,5%). Al netto della forte contrazione dei prodotti energetici (-20,2%), l’incremento è più ampio (+1,4%) e diffuso a tutti i comparti. A gennaio 2015, le esportazioni registrano una flessione in termini tendenziali (-4,2%), determinata dalla diminuzione delle vendite verso entrambe le aree: -4,7% per l’area Ue e -3,5% per l’area extra Ue. Per le importazioni si registra una contrazione tendenziale di pari ampiezza (-4,2%), da ascrivere principalmente all’area extra Ue (-8,5%). (Red)
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