(15 apr) Si chiude un altro anno sugli scudi per l’export caseario nazionale, con valore record di 2,2 miliardi di euro e un quantitativo di oltre 331 mila tonnellate spedite oltre i confini nazionali. Rispetto al 2013, si evince dalle elaborazioni Ismea sui dati Istat, si è registrata una progressione del 3,3% in quantità e del 4,8% in valore, nonostante le ricadute della crisi in Ucraina abbiano quasi dimezzato le spedizioni alla volta di Mosca, e un euro ancora forte non favorito gli acquisti in Usa (-5,7% in volume rispetto al 2013). Un nuovo stimolo, sottolinea l’Istituto, è arrivato invece dai mercati dell'est Europa, in particolare Polonia, Repubblica Ceca e Romania, destinazioni che hanno visto crescere l’export italiano in volume rispettivamente del 18%, 9%, e 22%. Performance interessanti, seppure in corrispondenza a quote di mercato ancora esigue, si sono evidenziate in Cina (+41%), Corea (+26%) e negli Emirati Arabi Uniti (+28%). Quanto ai principali Paesi clienti, si è registrata una dinamica positiva in Francia (4,3%), Germania (+6,5%) e Regno Unito (+1,9%). (red)
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