(26 mag) Nella media dell’anno scorso la spesa per consumi delle famiglie è aumentata, per la prima volta dal 2010, ma rimane inferiore ai livelli del 2007 di circa l’8 per cento. Sono cresciuti soprattutto gli acquisti di beni durevoli, che più avevano risentito della crisi finanziaria globale e della successiva crisi del debito sovrano. La propensione al risparmio è lievemente scesa e il clima di fiducia delle famiglie è migliorato. E’ quanto si legge nella relazione annuale 2014 della Banca d’Italia, presentata questa mattina. La flessione del potere di acquisto si è interrotta, grazie al modesto aumento dell’occupazione, al calo dell’inflazione e ai trasferimenti del Governo a favore dei redditi da lavoro dipendente medio bassi. Il valore della ricchezza in rapporto al reddito disponibile si è stabilizzato, soprattutto per la rivalutazione delle attività finanziarie. L’indagine sui bilanci delle famiglie condotta dalla Banca d’Italia indica che il 90 per cento circa del bonus fiscale sarebbe stato speso e che, nei primi mesi del 2015, la quota delle famiglie che segnala di arrivare con difficoltà alla fine del mese si sarebbe lievemente ridotta rispetto a un anno prima. Secondo le indagini dell’Istat, la popolazione al di sotto della soglia di povertà assoluta è però più che raddoppiata rispetto al 2007, raggiungendo il 10 per cento nel 2013. (Sis - 26 mag)
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