(27 mag) Nel 2014 la Croce Rossa ha prestato 14,7 milioni di ore di servizio di volontariato, di cui 9 per le attività sanitaria, protezione civile e risposta ai disastri. Tra le emergenze affrontate a livello nazionale, la nuova alluvione che nell’ottobre 2014 ha colpito la Liguria. In più c’è l’impegno nell’accoglienza dei migranti: sono 133.694 le persone accolte nel 2014 dalla Croce Rossa, 920 i mezzi impegnati, 348 gli sbarchi in cui la Cri è intervenuta, 4963 i volontari e gli operatori impiegati. A livello internazionale invece il 2014 segna per la Cri l’anno dell’inaugurazione ad Haiti, a Port au Prince, del Villaggio Haitien Solferino, un insediamento urbano di 53 case, per altrettante famiglie senza tetto post-terremoto, oltre alle missioni in Kurdistan, Palestina, Giordania, Iraq e Libano. Sono solo alcuni dei dati presenti nell’Annual Report della Croce Rossa Italiana, presentato questa mattina in un evento in cui il presidente della Cri, Francesco Rocca, ha ricordato sì la cifra altissima di “un milione di interventi in ambulanza” effettuati nel 2014, ricordando però che quello passato è stato l’anno dell’immigrazione, “uno dei temi fondamentali che continua anche nel 2015, con oltre 4mila volontari in oltre 350 sbarchi, un impegno per il quale abbiamo dimostrato soprattutto in Sicilia una reattività straordinaria”. Per Rocca “l’attività sulle navi di Mare Nostrum ha garantito il principio di umanità, con il pattugliamento che ha salvato molte vite umane”. Ma tra i numeri da elencare ci sono anche quelli relativi a conti e costi della Cri, oggetto di una riforma che il governo si è trovato in eredità dalla passata legislatura. E allora, se Rocca ricorda che “la Corte dei conti ha certificato la tenuta dei bilanci della Croce Rossa, che ha coniugato contenimento dei costi con rafforzamento delle attività”, il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti ha sottolineato “l’esigenza di garantire efficienza e risorse, che non possono più venire soltanto dal pubblico. La riforma punta a un ammodernamento profondo che passa per numerosi comitati territoriali, che abbiamo pensato debbano avere uno statuto privato, mantenendo però una solida cornice pubblica” annunciando che di concerto con il ministero della Salute “sarà convocato in tempi rapidi il tavolo con i sindacati per gestire al meglio questi processi”. E lo stesso ministro dell’Interno Angelino Alfano invita a “considerare che quella che era vista come una fase provvisoria come una soluzione di passaggio: chiediamoci se sia davvero la cosa più funzionale il completo passaggio al privato”. Un Alfano che non ha perso l’occasione per stigmatizzare certi atteggiamenti di leader politici sull’immigrazione, con riferimento particolare a Matteo Salvini: “È un bene che rispetto a certi fermenti di cattivismo, alimentato spesso anche dalle voci di persone che nel dibattito pubblico esprimono queste idee, una istituzione come la Croce Rossa abbia come primo punto fondamentale l'umanità. È' qualcosa che richiama forti considerazioni rispetto al fatto che salvare vite umane sia più importante che acchiappare qualche voto in più". (Sis - 27 mag)
http://www.cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/27087
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