Bratislava - Dal 14 maggio al 14 luglio torna in Slovacchia la 19esima edizione di Dolce vitaj, il festival dedicato alla cultura italiana che quest'anno mette al centro la musica, senza però rinunciare a mostre d'arte, cinema e gastronomia. Il programma si aprirà con una conferenza a Palazzo Zichy: la storica del design Domitilla Dardi presenterà il suo ultimo libro “Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono” (Einaudi 2026), con traduzione simultanea in slovacco. Il tema, il rapporto tra "arti maggiori" e pratiche tradizionalmente considerate minori o femminili, come il ricamo, il cucito o la cucina, tocca un dibattito che nonostante le apparenze è tornato d’attualità. Dal 15 al 24 maggio il Mercato Italiano torna in piazza M. R. Štefánik e sul lungofiume davanti a Eurovea, con prodotti tipici delle regioni italiane. Il 28 maggio la Považská galéria umenia di Žilina inaugura una mostra sulla pittrice milanese Edoarda Emilia Maino, nota come Dadamaino. Figura dell'avanguardia italiana, Dadamaino è passata dalle tele perforate degli anni Cinquanta (i Volumi) fino alle serie più tarde sui segni e il movimento. La mostra resterà aperta fino al 19 settembre. La rassegna cinematografica Cinevitaj rende omaggio a Barbora Bobulová, attrice slovacca che ha costruito la propria carriera nel cinema italiano. Il programma percorre vent'anni della sua filmografia: da “Il principe di Homburg” di Bellocchio a Il sol dell'avvenire di Nanni Moretti, passando per Ferzan Ozpetek e Paolo Genovese. Il film di apertura, “Per il mio bene” di Mimmo Verdesca, sarà introdotto dall'attrice in persona. Le proiezioni si tengono al Kino Lumière di Bratislava, con alcune date anche a Martin e Žilina, fino al 25 giugno. Dal 10 giugno al 18 ottobre, il Museo nazionale slovacco ospita la mostra Ak káva, tak talianska! (Se caffè, allora italiano), dedicata all'espresso e alla moka come fenomeno culturale e di design. Il 23 giugno il violinista Valerio Losito suonerà nella Sala degli Specchi del Palazzo Primaziale su una viola d'amore costruita a Napoli da Ferdinando Gagliano nel 1775. In programma musica barocca (Tartini, Colombi, anonimi del Settecento) e la prima mondiale di Echoes of Frost and Fire di Mauro Montalbetti. Prima del recitale di Losito, tra il 25 e il 28 maggio l'ensemble AYSO Young Soloists porta un tour in quattro città (Bratislava, Nitra, Piešťany, Žilina) con musica europea del Novecento e una prima slovacca del giovane compositore Salvatore Passantino. Il festival si chiude con due recital di chitarra a Palazzo Zichy: il 9 luglio Emanuele Schillaci con un programma latinoamericano (Garoto, Barrios Mangoré), il 14 luglio Luigi Attademo con Scarlatti, Paganini, Villa-Lobos e altri. Il festival è organizzato dall'Istituto italiano di cultura di Bratislava con l'Ambasciata d'Italia e la Camera di commercio italo-slovacca, sotto il patrocinio del sindaco di Bratislava Matúš Vallo. (9colonne)
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