Zurigo - Negli ultimi venti anni sono stati celebrati in Italia numerosi processi per crimini di guerra nazi-fascisti, commessi sulla popolazione civile italiana e sui militari italiani prigionieri di guerra durante la Seconda guerra mondiale. Su questo tema interverrà a Zurigo il procuratore generale militare Marco De Paolis. Il prossimo 24 settembre alle 18 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Zurigo, De Paolis racconterà la complessa vicenda giudiziaria e parlerà dell’evoluzione della giurisprudenza italiana (principio della imprescrittibilità dei reati, obbligo dell’azione penale e obbligo di non esecuzione degli ordini manifestamente criminosi), del nuovo ruolo delle vittime degli eccidi nei processi penali per crimini di guerra nella giurisprudenza interna e quella internazionale. Il magistrato farà un’analisi dell’anomalo fenomeno rappresentato dallo svolgimento di una giustizia tardiva e del significato di un processo penale celebrato ad oltre sessant’anni dai fatti nella prospettiva dell’attuale diritto umanitario. Moderatrice Elisabetta Fiocchi Malaspina, professoressa di Storia del diritto dell’Università di Zurigo, introduce Raffaele Pentangelo, direttore dell’Istituto italiano di cultura di Zurigo. Sarà presente il console generale a Zurigo, Mario Giorgio Stefano Baldi. (9colonne)
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