Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Donne e mafia,
con ‘Fata Morgana’
la cronaca diventa arte

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

Donne e mafia, <br> con ‘Fata Morgana’ <br> la cronaca diventa arte

“Le femmine hanno risorse”. Marica Roberto nei panni di Fata Morgana lo ripete convinta. Più volte. Il suo spettacolo sulle donne vittime delle mafie dal titolo “La Fata Morgana, fantasia su un mito” dopo aver fatto tappa a Milano, Roma, Genova e al Lustri Teatro Festival di Solofra, in provincia di Avellino, approda ora in Sicilia, al teatro Vittorio Emanuele di Messina, dal 23 al 25 febbraio. “Femmine e non donne. Una scelta non casuale – precisa l’attrice diplomata alla Scuola di Strehler, fondatrice della Compagnia Attori&Musici ed insegnante di teatro di lunga esperienza – perché la fata porta in scena la forza, il coraggio e quella passione che solo una femmina può avere. Una femmina sa amare, combattere, dare la vita. La femmina si innamora, alleva, partorisce. Per tante ragioni è diversa dal maschio”. Scritto, diretto ed interpretato dalla stessa Roberto lo spettacolo, prosa e musica dal vivo, rende omaggio a “femmine” speciali, donne simbolo di verità e ribellione: da Lea Garofalo (testimone di giustizia e vittima della ‘Ndrangheta) a Palmina Martinelli (la 14enne arsa viva a Fasano nell’81) passando per Tita Buccafusca (moglie di un boss morta per aver ingerito acido muriatico).  E poi ci sono Angela Donato, Rossella Casini, Maria Teresa Gallucci con la mamma Nicolina e la nipote Marilena: “Le loro storie meritano di essere raccontate. Sono felice quando i giovani vengono a vedere lo spettacolo. All’inizio noto sorrisini e sguardi diffidenti.  Ma poi la commozione arriva. Non si può non rimanere coinvolti. Sono storie che toccano tutti”. Così la fata-Roberto fa rivivere donne innocenti morte perché hanno provato a dire “no”, a ribellarsi a un sistema.  Vittime di delitti d’onore, donne che sono state suicidate o oggetto di vendette. “Racconto tutto in maniera poetica e non cronachistica. Quando posso metto dell’ironia. E’ la musica però -  aggiunge l’artista – ad avere un ruolo importante e ad aiutare a far accettare il messaggio. Il repertorio è tratto dalla più autentica tradizione siciliana”. Sul palco “a completare il quadro” ci sono, infatti, Carmelo Cacciola (chitarra, liuto cretese, voce), Pietro Cernuto (zampogna, flauti, marranzano, tamburello, voce) e Francesco Salvadore (tamburi a cornice, voce): “Tre uomini che fanno da contraltare alla storia”.  

IL TESTO Testo vincitore del premio autori di Actors&Poetry Festival, “La Fata Morgana" presentato alla commemorazione di Rita Atria a Roma e promosso dall’Associazione daSud è frutto di un approfondito lavoro di ricerca di Marica Roberto, da sempre attenta a tematiche di valore civile e sociale. “Nella mitologia celtica la Fata Morgana – spiega – induceva nei marinai visioni che li portavano alla morte. Così difendeva la Sicilia dai barbari. Ma è anche un fenomeno raro osservato nello Stretto di Messina: una forma di miraggio. In questo spettacolo Morgana si fa voce di donne vittime della criminalità organizzata. Racconto di nove vittime come nove sono le sorelle di Morgana secondo il mito”. Il risultato è un monologo forte, coinvolgente, appassionato, potente. Cronaca declinata in forma artistica: “Tutto nasce da un’indagine sul sud. Mi interessava approfondire il meridione e quelle notizie ascoltate in tv che troppo spesso passano in secondo piano. Ho fatto delle ricerche – racconta Roberto - e un punto di riferimento importante per me è stato il dossier dell’Associazione daSud Antimafie.  Mi sono resa conto che c’è un numero infinito di donne sconosciute vittime di ingiustizie. Giovani donne, ragazzine, donne più mature: le storie che ho scelto sono legate da un filo che è quello dell’amore.  La maggior parte di loro è stata ammazzata dal proprio compagno. Ma ci sono anche storie di madri e figlie coraggiose. Molte di loro  - continua l’attrice -  hanno subito gesti orribili e dolorosi. Però non sono state a guardare. Sono state donne di una forza straordinaria.  Si sono mosse per ribellarsi, hanno cercato una riscossa, un riscatto, hanno parlato - sottolinea Roberto – e per questo oggi sono per noi un esempio”. Lo spettacolo però lascia un messaggio positivo: “Non c’è il senso della sconfitta. La Fata continua a dire e a ricordare che ‘le femmine hanno risorse’. Si conclude con una sorta di ode alle donne: alla loro forza, al loro potere, ai loro compiti, alle loro capacità. A quello che sono. Straordinarie.  È un finale motivante, non avvilente”. Dopo la tappa in Sicilia la Fata Morgana continuerà il suo giro per l’Italia. Anche lei è una donna.  Anche lei ha mille risorse. (2 feb  - PO / Gil)

 

“UNA STORIA ASSURDA” CON RUGGIERO E AVALLONE

Una giornata normale. Una posta qualunque piena di gente in coda. Due individui ordinari entrano e aspettano il loro turno.  Si chiacchiera del più e del meno, di lavoro, della crisi economica, del mondo in generale. Insomma un normale spaccato di vita quotidiana. Ma la normalità è solo apparenza. All'improvviso qualcosa stravolge quella giornata “qualunque” e le persone che attendono il proprio turno si ritrovano con una pistola puntata alla testa, ostaggio di una rapina messa in atto proprio da quei due uomini che fino a un momento prima fingevano di non conoscersi. Tutto questo è “Una storia assurda” con Simone Ruggiero, Luca Avallone e Alessandro Martorelli. La regia è di Luca Avallone, il testo di Alessandro Martorelli. Andrà in scena da venerdì 2 febbraio a domenica 4 alle 21 all’Ar.Ma Teatro di  Roma (via Ruggero De Lauria n.22). Dal dramma al giallo, dal thriller al surreale tutto in 60 minuti pregni di tensione e di una travolgente carica emotiva. Uno spettacolo intrigante e adrenalinico che lascia con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.   (red)

GABRIELE CIRILLI IN SCENA CON “TALEEQUALEAME…AGAIN”

Gabriele Cirilli torna sul palcoscenico con “TaleEQualeAMe… AGAIN” scritto con Maria De Luca, Carlo Negri per la regia di Gabriele Guidi. Dopo il successo delle scorse stagioni, già protagonista di “Tale e Quale Show” il programma di Rai1 campione d’ascolti, condotto da Carlo Conti, il comico abruzzese sarà in scena al Teatro Tognazzi di Velletri (Roma) venerdì 9 febbraio alle 21. “La casa nasconde ma non perde - lo diceva mia nonna Concetta” afferma l'attore. Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina. Con l'avvento di internet, però, il nascondiglio è stato sostituito da un hashtag nel quale si possono conservare le emozioni. Gabriele Cirilli, con #TaleEQualeAMe… Again, aprirà il suo personale #hashtag al pubblico proprio nell'unico luogo dove riesce ad essere tale e quale a… se stesso: il palcoscenico. Cirilli ha avuto la fortuna, la determinazione e il privilegio di imparare il “mestiere”, con umiltà e determinazione, dai più grandi artisti del teatro e del cinema italiano. Inizia la sua formazione al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti. Da qui tante collaborazioni in teatro, nel cinema e nella fiction tv, in qualità d’interprete non solo comico, accanto a grandi artisti; nomi prestigiosi, pietre miliari, come Flavio Bucci, Piera Degli Esposti, Lina Sastri, Michele Placido, Lino Banfi, Paolo Villaggio, Nino Manfredi, Alberto Sordi, ma anche tante giovani promesse. Scrive insieme ad autori storici come Vincenzo Cerami e ha avuto la fortuna di lavorare con il Premio Oscar Nicola Piovani. Le regie dei suoi spettacoli sono state affidate a nomi di grande rilievo come Ugo Gregoretti, Antonio Calenda e Pietro Garinei che nel 2003 gli aprì le porte del Teatro Sistina di Roma, tempio della commedia musicale. Da qui i suoi spettacoli presero il via girando tutta l’Italia in un consenso di applausi e di critica. Con  Cirilli si dà il via al teatro di Velletrim ad un cartellone di tre importanti appuntamenti: seguiranno infatti venerdì 9 marzo Giovanni Vernia in “Sotto il vestito Vernia” e venerdì 6 aprile Dado in “Canta la notizia”.(red)

 

ALL’ELISEO "TI PORTO CON ME"

“Ti porto con me”, novità assoluta di Arianna Mattioli con Lucia Lavia, Giulia Galiani e Giovanna Giuda dirette da Lorenzo Lavia apre il 2 febbraio la stagione 2018 di Eliseo Off, rassegna che esplora il teatro d’autore contemporaneo nel foyer di II° balconata. Maria e Anna sono due donne differenti sebbene si presentino con lo stesso vestito. Dividono un letto, una stanza, la loro esistenza l’una con l’altra. Non si sono scelte, qualcuno lo ha fatto per loro. Entrambe hanno commesso delle atrocità con volontà o meno ma senza coscienza. Entrambe scontano nel limbo di un luogo grigio una pena lunga quanto le giornate che le dividono dall’uscita o dalla morte. Grigio il loro letto, il loro abito, il loro sguardo. Vivono l’oblio di un’esistenza dolorosa e faticosa; nelle loro giornate sempre uguali, combattono contro i ricordi di quella che era la loro vita prima che si conoscessero. Pensano, parlano, cercano, litigano, soffrono e amano. Tutto questo ciclicamente, sotto lo sguardo vigile e attento di un personaggio che si presenta come volatile, immaginifico, come un’anima nera proiettata (dalle loro teste o da quelle del pubblico?) nell’aria rarefatta di quella stanza senz’aria. “Ti porto con me” andrà in scena  fino  al  26 febbraio. (PO / red)

 

BRUNORI A TEATRO, CANZONI E MONOLOGHI SULL'INCERTEZZA: SI AGGIUNGE UNA DATA PUGLIESE

Si aggiunge una data pugliese al nuovo tour teatrale di Brunori Sas “Brunori a teatro – canzoni e monologhi sull’incertezza”: giovedì 5 aprile il cantautore calabrese sarà in concerto al Cinema Teatro Nuovo di Martina Franca (Taranto) nell’ambito della stagione teatrale organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (già aperta la prevendita https://www.bookingshow.it/Brunori-Sas-Biglietti/107199). La nuova avventura a teatro di Brunori Sas segue un incredibile 2017 che ha visto il cantautore conquistare il pubblico e la critica con l’ultimo album di inediti “A casa tutto bene”, certificato disco d’oro, seguito dal grande successo live dell’omonimo tour, con oltre 65.000 biglietti venduti e numerosi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco per la miglior canzone dell’anno con “La Verità”, che ha ottenuto anche il disco d’oro.  Dopo il collaudato successo dell’esperienza teatrale del 2015 con "Brunori SRL, una società a responsabilità limitata", Dario porterà in scena uno spettacolo unico nel suo genere fatto di musica e argute riflessioni, che si rifà allo stile del teatro - canzone e della standup comedy. Insieme alla sua storica band, alternerà ai brani cantati intermezzi parlati, descrivendo il mondo contemporaneo col suo stile inimitabile che coniuga profondità con leggerezza, sacro con profano, malinconia con simpatia, e lo sguardo lucido e sentimentale che caratterizza la sua poetica.  (red)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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