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CGIE: SUL TAVOLO
IL VOTO ESTERO

CGIE: SUL TAVOLO <BR> IL VOTO ESTERO

Servizi consolari, voto estero, lingua e cultura: sono alcuni dei temi sul tavolo del Comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all'estero, riunitosi a Roma dal 25 settembre a oggi. Il Cgie, che si è insediato nel giugno scorso dopo un lungo periodo di inattività, riprende così i lavori a tutti gli effetti e mette al centro delle attività le istanze promosse dalle Commissioni interne. Per quanto riguarda i servizi consolari, la parola d'ordine è semplificare: "Ci siamo confrontati con la direzione generale degli italiani all'estero della Farnesina e abbiamo avuto un'interlocuzione con il ministero dell'Interno per discutere della necessità di una collaborazione tra i due ministeri per snellire l'erogazione della carta d'identità elettronica", ha detto in conferenza stampa Michele Schiavone, segretario generale del Cgie. Questo confronto, ha proseguito Schiavone, "ha messo in moto i due ministeri per trovare accordi sulla tempistica e sulla modalità". Si è poi ragionato sulla "necessità di unificare le Anagrafi", dei residenti all'estero, "oggi gestite da diversi soggetti. La rete consolare, attraverso l'Aire, ha una propria banca dati, il ministero dell'Interno ne ha una propria collegata anche ai comuni. È necessario semplificare le procedure che causano ritardi e blocchi sulla tempistica e che rendono il servizio macchinoso facendo emergere incongruenze", ha sottolineato Schiavone.

C'è poi il voto all'estero, tema che da sempre scalda gli animi, in vista di una riforma da tutti auspicata ma che tarda ad arrivare. "È necessario mettere in sicurezza il voto all'estero", ha ribadito il segretario generale del Cgie. Sottolineando che si tratta di una "questione politica", Schiavone ha spiegato che l'interlocuzione si è concentrata sulle "modalità che in futuro dovranno essere messe in campo per garantire una partecipazione effettiva degli italiani all'estero, che sono cittadini a pieno titolo". "Ci deve essere una sicurezza affinché il voto sia ritenuto davvero rappresentativo", ha chiosato Schiavone ricordando che "i brogli ai quali abbiamo assistito negli ultimi anni hanno messo in discussione il voto all'estero". C'è poi il capitolo Legge di bilancio e il Cgie auspica che "dal periodo dei tagli dei contributi per gli italiani all'estero ci sia un'inversione di tendenza". "Anche se sappiamo che per quanto riguarda la formazione della prossima manovra non ci sono molti spazi di intervento, per quanto riguarda la voce 'italiani all'estero' abbiamo chiesto di inserire le richieste di adeguamento dei vari punti di bilancio per promuovere e garantire le attività del Cgie, dei Comites, degli enti gestori e delle associazioni assistenziali che collaborano con consolati e ambasciate. Su questi punti - ha proseguito Schiavone - ci aspettiamo tanto dalla Farnesina, consapevoli del fatto che gli italiani all'estero contribuiscono alla crescita del Pil in diversi modi".

Tra le questioni sul tavolo del Cgie ci sono anche l'Imu per gli italiani all'estero, la cittadinanza, i fondi per l'editoria, la digitalizzazione. E ancora: il rafforzamento della rete consolare con la necessità di nuovo personale, il turismo delle radici in preparazione del 2024 Anno delle radici italiane. Tutti temi che andranno affrontati partendo dalla consapevolezza che gli italiani all'estero "sono parte integrante del Paese" e che "abbiamo bisogno di riconoscere il loro ruolo: in questo modo possiamo aiutare l'Italia ad affrontare e risolvere le questioni legate al fenomeno migratorio". "Non è possibile che si parli solo di immigrazione quando i numeri degli emigrati sono superiori di quelli dei migranti che arrivano - ha concluso Schiavone -. Essere migrante, spesso per scelta ma molto più di frequente per esigenza, ci porta a riflettere su un fenomeno globale, il Cgie deve avere lo spirito di iniziativa per far 'alzare le antenne' al Paese: il fenomeno non si risolve da se e gli italiani all'estero possono riportare le loro esperienze al servizio dell'Italia". Nell’incontro con la stampa, oggi alla Farnesina, c’erano anche i vice segretari d'area Maria Chiara Prodi (Europa e Nord Africa), Mariano Gazzola (Sud America) e Gian Luca Lodetti (nomina governativa) e i consiglieri Tommaso Conte (Germania) e Walter Petruzziello (Brasile). Presente anche il nuovo segretario esecutivo del Cgie, Mirta Gentile. Europa, digitalizzazione e Sistema Paese sono i temi evidenziati da Maria Chiara Prodi, con uno sguardo, in particolare, alle elezioni europee del 2024. Tommaso Conte ha sottolineato l’importanza dell’unificazione delle anagrafi mentre Walter Petruzziello ha acceso i riflettori sui problemi legati alla cittadinanza italiana. Gian Luca Lodetti ha ricordato l’aumento del numero degli italiani all’estero sottolineando la necessità, per la politica, di “fare un'analisi insieme a noi”. “Abbiamo verificato il grande ascolto di tutte le forze politiche e questo ci dà la prova della valenza del Cgie”, ha concluso Mariano Gazzola. (29 SET - sip)

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