Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

INFLUENZA, PREGLIASCO:
5-6 MLN, MEDIA ENTITA'

La nuova stagione influenzale è alle porte e, dopo un inizio di autunno con temperature ancora calde, ci avviciniamo al periodo caratterizzato dalla circolazione del virus dell’influenza e dei virus simil-influenzali. È partita in questi giorni la campagna per il vaccino anti-influenzale raccomandato per tutta la popolazione e in particolar modo per le categorie più a rischio come bambini, anziani sopra i 60anni e persone con patologie croniche per le quali, le complicanze legate all’influenza, possono rappresentare un rischio importante. Nella passata stagione la copertura della vaccinazione influenzale nella popolazione generale è stata del 20.2%1, percentuale molto lontana dalla raccomandazione del Ministero della Salute che indica come soglia il 75% come obiettivo minimo e il 95% come obiettivo ottimale. In Italia si stima che l’influenza stagionale causi ogni anno circa 8000 decessi in eccesso, di cui 1000 per polmonite e influenza e altri 7000 per altre cause. L’84% dei decessi riguarda persone di età uguale e superiore a 65 anni. “Il modo migliore per prevenire l’influenza è aderire alla campagna di vaccinazione, secondo i criteri adottati dalle Regioni e indicati dal Ministero della Salute. Una forte raccomandazione per i soggetti più fragili, ma anche un invito alla popolazione sana e più giovane. Non dobbiamo dimenticare che viviamo in comunità e che chiunque può essere un veicolo di trasmissione inconsapevole verso le persone che devono essere maggiormente protette. Quest’anno ci aspettiamo una stagione di media intensità con ca 5-6 milioni di casi a cui aggiungere tra gli 8 e i 10 milioni di forme derivate dagli altri virus respiratori" afferma Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico di Osservatorio Influenza, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università di Milano e direttore sanitario d’azienda dell’IRCCS ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano.  “Siamo una popolazione più attenta, questo è l’insegnamento che la recente pandemia ci ha lasciato. Le abitudini adottate nell’emergenza come l’igienizzazione delle mani, l’utilizzo della mascherina, la gestione più attenta degli spazi sono aspetti fondamentali per limitare la diffusione dei virus, che molte persone hanno reso parte della propria routine” conclude Pregliasco. (24 ott – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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