Un centinaio di manifestazione ha fatto irruzione ieri a Torino nella sede del quotidiano La Stampa, vuota per lo sciopero, danneggiando parte della struttura. “Un attacco gravissimo all’informazione – fa sapere il comitato di redazione del giornale - e ancora più vile perché accade nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualità dell’informazione democratica, libera e plurale. Senza che le forze dell’ordine lo impedissero, i manifestanti in parte a volto scoperto e in parte con passamontagna hanno forzato due porte della sede, e al grido di ‘Giornalista terrorista, sei il primo della lista’ hanno invaso la redazione, imbrattato i muri con scritte e buttato all’aria libri e carte preziose che usiamo quotidianamente per il nostro lavoro. Un violento attacco al nostro giornale e all’informazione tutta”.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire al direttore, Andrea Malaguti, e alla redazione de "La Stampa" la sua solidarietà, unita alla ferma condanna della violenta irruzione nella sede del quotidiano.
"Rivolgo la mia solidarietà al direttore de La Stampa Andrea Malaguti e a tutta la redazione, a seguito dell'irruzione di alcuni manifestanti. Condanno con fermezza l'azione e le parole violente rivolte ai giornalisti, a cui va la mia vicinanza", ha detto il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al direttore del quotidiano "La Stampa", Andrea Malaguti, per esprimere a lui e a tutti i giornalisti della testata la solidarietà per ciò che è accaduto. “Nel corso della telefonata – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, Meloni ha sottolineato che l'irruzione nella redazione centrale del quotidiano da parte di un gruppo di manifestanti dei centri sociali e dell'area propal rappresenta un fatto gravissimo che merita la più assoluta condanna. Il Presidente auspica, inoltre, una condanna unanime e ha ribadito che la libertà di stampa e informazione è un bene prezioso da difendere e tutelare ogni giorno”.
“Esprimo la mia solidarietà ai giornalisti e al direttore de La Stampa di Torino per l’assalto alla sede del giornale. In nessun modo mai il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero e di manifestare può diventare violenza. Minacciare chi si occupa di informazione significa minacciare la libertà di tutti, anche la propria”, ha affermato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini. (red – 29 nov)
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