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DISASTRO AEREO UPS
LE VITTIME SALGONO A 15

DISASTRO AEREO UPS <BR> LE VITTIME SALGONO A 15

Il bilancio di quello che è già passato alla storia recente come uno dei più drammatici incidenti dell'aviazione civile statunitense degli ultimi anni continua purtroppo ad aggravarsi. A distanza di tempo da quel tragico 4 novembre, giorno in cui un velivolo della compagnia cargo UPS è precipitato nei pressi dell'aeroporto internazionale Muhammad Ali di Louisville, in Kentucky, il governatore dello Stato, Andy Beshear, ha confermato il decesso di un'altra persona. Si tratta di Alain Rodriguez Colina, spirato nelle scorse ore a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto. Con la scomparsa di Rodriguez Colina, il totale delle vittime accertate sale a quindici, un numero che descrive solo in parte l’entità di una catastrofe che ha colpito non solo il personale di volo, ma anche la comunità locale in modo violento e inaspettato.

Le parole del governatore Beshear, affidate a un commosso messaggio sulla piattaforma social X, hanno dato voce al dolore di un'intera nazione: «Sono dispiaciuto di dover condividere una brutta notizia. Oggi abbiamo perso Alain Rodriguez Colina a causa delle ferite riportate nell'incidente aereo della UPS, portando il totale delle nostre perdite a 15», ha scritto il primo cittadino del Kentucky. Beshear ha poi rivolto un pensiero alle famiglie colpite, esortando la cittadinanza a unirsi in preghiera e a non lasciare soli coloro che hanno perso i propri cari, promettendo vicinanza «oggi e nei giorni, nei mesi e negli anni a venire». È un lutto che non accenna a chiudersi, mentre le indagini tecniche proseguono per fare luce su una dinamica che appare tanto rapida quanto devastante.

La ricostruzione dell'incidente, basata sui primi riscontri del National Transportation Safety Board (NTSB), delinea uno scenario da incubo. Il McDonnell Douglas MD-11 era pronto per una lunga traversata: era decollato da Louisville con destinazione l'aeroporto internazionale Daniel K. Inouye di Honolulu, nelle Hawaii. Tuttavia, proprio durante la delicata fase del decollo, qualcosa è andato tragicamente storto. Secondo il rapporto preliminare degli investigatori federali, il motore sinistro e il relativo pilone di aggancio si sono letteralmente staccati dall'ala. Una rottura strutturale catastrofica che ha trasformato il propulsore in un proiettile di fuoco: prima di precipitare, il motore ha sorvolato la fusoliera, avvolto dalle fiamme, per poi impattare violentemente al suolo.

Il rapporto dell'NTSB specifica inoltre che un incendio si è sviluppato proprio nell'area di attacco del pilone all'ala, propagandosi con furia fino al momento del contatto definitivo con il terreno. L'impatto non ha lasciato scampo ai tre membri dell'equipaggio che si trovavano a bordo del cargo, ma la tragedia ha assunto proporzioni ancora più vaste coinvolgendo l'area circostante la pista. Oltre ai piloti, undici persone che si trovavano a terra sono morte sul colpo, colpite dai rottami o dalle fiamme sprigionate dall'esplosione dei serbatoi. Altre 23 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo critico, rendendo quella mattina di novembre un inferno di fumo e lamiere nel cuore del Kentucky.

Le ripercussioni di questo incidente hanno immediatamente travalicato i confini locali, investendo l'intera industria aeronautica globale. All'indomani dello schianto, la Federal Aviation Administration (FAA) ha assunto una posizione di estrema cautela, disponendo la messa a terra temporanea di tutti i velivoli MD-11 operativi sul territorio nazionale. Una decisione drastica ma necessaria per permettere ispezioni straordinarie su un modello di aereo che, sebbene datato, rappresenta ancora una colonna portante del trasporto merci mondiale. Secondo i dati forniti da Boeing, il produttore che ha assorbito il marchio McDonnell Douglas, sono circa 70 gli MD-11 ancora in servizio attivo, gestiti prevalentemente da colossi del settore come la stessa UPS, FedEx e Western Global.

Mentre gli esperti dell'NTSB continuano ad analizzare ogni singolo frammento di metallo recuperato dal sito del disastro per individuare la causa primaria del cedimento del pilone, la comunità di Louisville resta sospesa tra il dolore e la ricerca di risposte. Il sacrificio di Alain Rodriguez Colina e delle altre quattordici vittime impone una riflessione profonda sulla manutenzione e sulla sicurezza dei giganti del cielo, mentre il Kentucky si stringe attorno ai sopravvissuti e alle famiglie dei defunti, in attesa che la verità tecnica possa finalmente spiegare come un normale volo di routine si sia trasformato in una delle più grandi tragedie dell'aviazione degli ultimi anni. (26 DIC - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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