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direttore Paolo Pagliaro

2026, L’83% DEGLI ITALIANI HA BUONI PROPOSITI PER L’ANNO NUOVO

Otto italiani su 10 (83%) dichiarano di aver iniziato il 2026 con almeno un buon proposito e in cima alle priorità ci sono il proprio benessere e la forma fisica (29%) ma anche il desiderio di viaggiare (27%). Secondo l’Osservatorio Findomestic di gennaio accanto a questi obiettivi, tra gli intenti da realizzare nell’anno in corso, troviamo anche risparmiare di più (24%), dedicare più tempo a sé stessi e alle proprie passioni (23%), aumentare le proprie entrate o generare nuovi redditi (22%). Non sempre, però, i buoni propositi poi si concretizzano: 6 italiani su 10 avevano iniziato il 2025 con l’intenzione di cambiare o migliorare qualcosa nella propria vita ma, a distanza di dodici mesi, il 35% riconosce di non essere riuscito a mantenere gli impegni, e il 57% dichiara di averli realizzati solo in parte. 

 

QUASI 7 ITALIANI SU 10 PROGETTANO UN ACQUISTO IMPORTANTE NEL 2026. I progetti rimandati nel 2025 (il 60% ammette di averne rinviato almeno uno) restano al centro delle pianificazioni future: il 67% degli italiani dichiara di avere in programma almeno un acquisto importante nel 2026 che spesso coincide con quelli sospesi nei mesi precedenti. Ristrutturare casa e concedersi un viaggio (entrambe citate dal 24% del campione) sono le priorità d’acquisto per il nuovo anno e allo stesso tempo i principali progetti rimandati nel 2025. Allo stesso modo, il 14% ammette di non essere riuscito a realizzare il progetto di acquisto di un’auto l’anno scorso e il 15% si pone l’obiettivo di farlo nell’anno appena iniziato. Pochi meno (12%) desiderano investire sul futuro dei figli e solo l’11% mette la propria cultura e preparazione al centro dei progetti. Percentuali ancora una volta allineate a quelle di coloro che non sono riusciti a concretizzare questi desideri nel 2025.   

 

“Solo il 17% del campione che abbiamo intervistato – sottolinea Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - ritiene che il 2026 sarà migliore del 2025, quasi la metà (46%) pensa che sarà sostanzialmente uguale e il restante 37% peggiore. A incidere su questa percezione negativa le persistenti incertezze del contesto e le persistenti difficoltà di 4 famiglie su 10, che lamentano da oltre due anni problemi economici molto o abbastanza importanti e che non riescono a risparmiare alla fine del mese. Ciò nonostante, gli italiani non rinunciano a porsi buoni propositi e a progettare acquisti importanti. E così anche a gennaio, le intenzioni d’acquisto a tre mesi risultano in crescita, anche se resta elevato il rischio che i progetti dichiarati restino tali, senza tradursi rapidamente in spesa effettiva”. 

 

LA “RIPRESINA” DELLE INTENZIONI D’ACQUISTO: +1,6%. Dopo il crollo di ottobre 2025, a gennaio, si consolida la lieve ripresa delle intenzioni d’acquisto (+1,6%) che, seppur in crescita da 3 mesi consecutivi, restano al di sotto dei livelli medi dell’ultimo anno. Oltre la metà (53%, +1,2 punti percentuali) degli italiani intervistati dall’Osservatorio Findomestic ha intenzione di acquistare nei prossimi mesi viaggi e vacanze, che restano in cima alla lista dei desideri.  Con il freddo torna anche la voglia di casa: cresce la propensione ad acquistare piccoli elettrodomestici (nel mirino del 38% dei consumatori, +0,5 punti percentuali), attrezzature per fai-da-te (nei progetti del 35%, settore più dinamico del mese con una crescita di 5,4 p.p.), mobili (28%, +1,4 p.p.), elettrodomestici grandi (26%, +1,2 p.p.) e a ristrutturare casa (16%, +2,4 p.p.). In crescita anche la voglia di attrezzature sportive, finite nella lista della spesa del 28% degli italiani, percentuale in linea con quella (29%) di chi dichiara ad inizio anno di voler curare di più la propria forma fisica. Tra i beni tecnologici si registrano, invece, andamenti contrastanti: in calo smartphone (nella lista della spesa del 26% degli italiani ma -1,9 p.p. rispetto a dicembre), televisori (23%, -2 p.p.) e PC (22%, -2,2 p.p.) mentre crescono, seppur debolmente, le intenzioni di acquistare tablet (17%, +0,8 p.p.) e fotocamere (15%, +0,5). Cresce di 0,5 punti e sale al 13% la quota di chi sta pensando all’acquisto di un’auto nuova, mentre cala all’11% (-3,1 p.p.) quella di chi si orienta su un’auto usata. Sostanzialmente stabili le intenzioni d’acquisto (circa 1 italiano su 10) di prodotti legati al settore dell’efficienza energetica come impianti di isolamento termico, fotovoltaici, caldaie a condensazione, pompe di calore e nuovi infissi. 

 

*L’indagine è stata realizzata in collaborazione con Eumetra e Research Dogma tra il 7 e il 9 gennaio 2026

 

 

 (red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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