Devotio: circa 3.300 aziende per un fatturato di 800 milioni
Cresce il mercato dei prodotti religiosi in Italia, grazie anche all’effetto Giubileo. Le aziende italiane in questo settore sono infatti stimate intorno alle 3.300 (+10% rispetto al 2024), comprendendo produttori, distributori, artigiani, artisti e studi di progettazione. Il fatturato complessivo nel 2025, tra produzione e filiera, dovrebbe invece sfiorare gli 800 milioni di euro (+15%). In crescita anche l’export, che si avvantaggia del grande apprezzamento per i prodotti made in Italy. È quanto segnala Devotio, l’unica fiera in Italia e la più grande nel mondo dedicata ai prodotti devozionali e ai servizi per il settore religioso, in vista della quinta edizione che si svolgerà nei giorni dal 31 gennaio al 3 febbraio prossimi a BolognaFiere. Anche quest’anno, la manifestazione ha fatto registrare il sold-out: su un’area espositiva di 15mila mq, saranno presenti 229 espositori provenienti dall’Italia e da altri 17 Paesi del mondo. Attesi migliaia di visitatori da quasi 50 Nazioni di tutti i continenti. Verranno presentati articoli religiosi e oggetti per il culto, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, calici e pissidi, paramenti per la liturgia e arte sacra, oltre ad impianti audio, sistemi per la raccolta di donazioni, arredi e tecnologie per le chiese e abbigliamento per il clero. Secondo Devotio, tra gli articoli devozionali più richiesti vi sono sicuramente i rosari e i gioielli souvenir come braccialetti, medaglie e medagliette. Immancabili i crocifissi, realizzati in tutti i materiali, e le statue a tema religioso, anche stampate in 3D. Tra gli oggetti liturgici, sempre molto richiesti i calici, le teche e le casule. Anche il settore dell’arredamento liturgico è movimentato, con richieste di confessionali e panche, nonostante non siano tantissime le nuove chiese in costruzione. Per quanto riguarda l’export, in Europa i prodotti italiani sono distribuiti in tutti i grandi santuari (come Fatima, Lourdes, Santiago de Compostela, Częstochowa, Altötting, Mariazell e Medjugorje) e naturalmente nelle comunità ecclesiali dei Paesi di antica tradizione cristiana. Anche nel resto del mondo i prodotti made in Italy hanno una larga diffusione, come in Sud America (soprattutto Brasile e Messico), Stati Uniti, Africa (Nigeria e Costa d’Avorio) e Asia (Filippine e Corea del Sud).
(© 9Colonne - citare la fonte)



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