Nella città spagnola di La Línea de la Concepción è stato presentato il docufilm Utopía: viajes sin retorno, dedicato al naufragio del piroscafo Utopía (1891), una delle più gravi tragedie dell’emigrazione italiana. L’incontro è stato aperto dal Sindaco Juan Franco Rodríguez, affiancato dalla consigliera Raquel Ñeco, che hanno sottolineato il valore storico e identitario di questa memoria condivisa. Il progetto è promosso e prodotto dal ComItEs di Madrid, rappresentato dal presidente, Andrea Lazzari, finanziato con i fondi della DGIT del MAECI e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e del Consolato Generale d’Italia a Madrid, oltre al sostegno della Diputación de Cádiz e dello stesso Ayuntamiento. Il film coinvolge i borghi italiani di Carovilli, Buonabitacolo, Pietrabbondante, Pomarico, Castel di Sasso e San Paolo Albanese, luoghi d’origine di molte vittime. Cittadini e discendenti hanno partecipato alle riprese come comparse, contribuendo alle ricostruzioni storiche. Il regista Pietro Mariani ha ricordato i 7.000 km percorsi dalla troupe e il contributo delle 35 persone presenti nel film. Ha ringraziato Aldo Amati per la fotografia, il Maestro Fabio Turchetti per le musiche originali, la storica Pina Mafodda, lo studioso Gianni Palumbo e il Console Onorario d’Italia a Gibilterra Patrick Canessa, che ha offerto una preziosa lettura giuridica delle conclusioni dei tribunali dell’epoca. Il docufilm sarà presentato in anteprima il 17 marzo a La Línea, in occasione del 135º anniversario del naufragio, per poi intraprendere un percorso internazionale: proiezioni in Spagna e Italia, tappe nei 144 borghi italiani che ebbero vittime, diffusione nelle scuole, partecipazione a festival cinematografici, presentazioni nella rete mondiale dei Comites e delle associazioni degli italiani all’estero. Utopía: viajes sin retorno trasforma un viaggio interrotto in un nuovo percorso di memoria e unione tra comunità e generazioni. (red - 9 mar)
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