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direttore Paolo Pagliaro

VINITALY, A VERONA
BRINDA IL VINO MONDIALE

VINITALY, A VERONA <BR> BRINDA IL VINO MONDIALE

Taglia il nastro oggi, a Verona, la 58ma edizione di Vinitaly che si presenta con il quartiere fieristico al completo e 4mila aziende in rappresentanza di tutte le regioni. Fino al 15 aprile, Veronafiere torna così a essere il baricentro internazionale del business del vino, con oltre 100 appuntamenti in calendario tra approfondimenti, degustazioni e nuovi format per rafforzare ulteriormente la capacità di connessione tra imprese e mercati. Al centro dell’edizione, il consolidamento della proiezione internazionale della manifestazione, sostenuta da un piano di incoming con 70 nazioni realizzato da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. Sono oltre 1.000 i top buyer selezionati a cui si aggiungono migliaia di operatori professionali da circa 130 Paesi: un indicatore concreto dell’attrattività internazionale di Vinitaly, in uno scenario geopolitico ed economico particolarmente complesso. Il Nord America – malgrado la scia della vicenda dei dazi - si conferma in posizione di vertice: 200 operatori complessivi tra Stati Uniti e Canada, inclusi i buyer dei principali monopoli – Lcbo, Saq, Anbl e Nslc. Fuori dall’Unione europea, si consolida il peso dell’Asia, con la Cina a guidare una delegazione di quasi 60 tra importatori e distributori. In crescita anche India, Giappone e Thailandia – mercati che ospitano le tappe estere di Vinitaly – insieme a Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine, per un totale che sfiora i 70 top buyer. L’America Latina si distingue per numero, con Brasile e Messico tra i mercati più dinamici e circa 50 super acquirenti coinvolti. Espansione significativa anche per il continente africano, che amplia il proprio perimetro a 10 Paesi: Marocco, Burkina Faso, Etiopia, Tanzania, Camerun, Nigeria, Mozambico, Angola, Ghana e Kenya. In Europa, Germania e Paesi nordici confermano il posizionamento consolidato del vino italiano, mentre si rafforza la presenza dell’Est Europa, a partire dal Kazakistan, tappa del roadshow Vinitaly. A questi si affiancano gli operatori esteri presenti autonomamente in fiera: gli Stati Uniti si confermano primo Paese di provenienza, seguiti da Germania, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Canada (paese che registra un exploit con +31 top buyer sul 2025).

 

Al termine della cerimonia ufficiale di inaugurazione di stamane con la presenza, tra gli altri, dei ministri Antonio Tajani, Alessandro Giuli, Adolfo Urso e Francesco Lollobrigida, la consegna dei Premi Vinitaly 2026. Il prestigioso "Vinitaly International Award" viene assegnato, per l'Italia, a Lamberto Frescobaldi (Marchesi Frescobaldi) per la sua leadership pragmatica e l'impegno sociale, mentre per l'estero il riconoscimento va ad Antonio Stopper (Stoppervini Sagl - Lugano) per l'attività secolare di promozione sui mercati svizzero, tedesco e austriaco. Il "Premio alla Carriera" viene conferito ad Attilio Scienza, figura centrale per la ricerca scientifica e il racconto antropologico del vino. Per la categoria "100 Anni d'Eccellenza" vengono celebrati Valdo Spumanti e il Consorzio di Tutela vino Bardolino, entrambi simboli di longevità e visione imprenditoriale. Tra le novità del 2026, il premio "Miglior Format Ristorazione" vinto da "Gucci Osteria da Massimo Bottura", riconosciuto come modello di identità italiana contemporanea nel mondo (con una speciale caraffa disegnata da Gio Ponti). Il titolo di "Vinitaly Territory Ambassador" va invece ad Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute per il loro progetto di ospitalità sostenibile in Toscana. Infine, il debutto del riconoscimento "Taste Of Italy - Wine List Excellent" premia le eccellenze della sommellerie e della ristorazione. In Italia i premiati sono La Ciau del Tornavento di Treiso con lo chef Maurilio Garola e Nadia Benech, l'Enoteca Pinchiorri di Firenze con Giorgio Pinchiorri e lo chef Riccardo Monco, l'Antica Bottega del Vino di Verona, il Ristorante Cracco di Milano con lo chef Carlo Cracco e Roscioli di Roma con la famiglia Roscioli. Per quanto riguarda l'estero, i premiati della "Wine List Excellent" sono Babbo di New York con la chef Tanya Bastianich Manuali, Felix Trattoria di Los Angeles con lo chef Evan Funke e il Wine Director Matthew Luczy, Giulietta di Toronto con lo chef Rob Rossi e la Wine Director Emily Pearce, Fasano di San Paolo con lo chef Luca Gozzani e il Wine Director Manoel Beato, e infine Otto e Mezzo Bombana di Hong Kong con lo chef Umberto Bombana e il Wine Director Joseph Tsui. Realizzati da Venini, prestigiosa realtà del vetro artistico di Murano, i premi consistono in bottiglie in vetro soffiato eseguite con la tradizionale tecnica delle canne. (12 apr – red)

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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