Bruxelles - Dal 22 aprile al 4 giugno l’Istituto italiano di cultura di Bruxelles ospita Machines for peace – Visions. La mostra - promossa e organizzata dalla Rete delle Grandi Macchine a Spalla, iscritta nel Patrimonio culturale immateriale Unesco dal 2013, in collaborazione con la Vicepresidenza del Parlamento europeo e l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale del Ministero della Cultura - valorizza le feste della cultura della tradizione mediterranea, i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, coniugandole con i temi della pace e del rispetto dei diritti umani, in linea con gli obiettivi Unesco. L’esposizione si sviluppa come un racconto immersivo delle feste della Rete attraverso immagini dei filmati realizzati dal 2019 a oggi nell’ambito di progetti di antropologia visiva condivisi dalla Rete con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. I video si sono avvalsi della creatività del regista Francesco De Melis. La mostra ha già toccato importanti sedi internazionali, tra cui il Bethlehem Peace Center, Praga, Belgrado, Parigi e Roma, diffondendo un messaggio di dialogo e cooperazione culturale. L’iniziativa si inserisce infatti in un più ampio percorso di diplomazia culturale volto a promuovere la pace e la collaborazione fra i popoli. (9colonne)
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