Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

INPS, UN MODELLO
DI IA PER IL WELFARE

INPS, UN MODELLO <BR> DI IA PER IL WELFARE

La gestione dei dati sensibili non è una sfida tecnica, ma una responsabilità istituzionale da cui dipende la tenuta stessa dello Stato sociale. È questo il messaggio centrale lanciato da Valeria Vittimberga, Direttore generale dell’INPS, durante il convegno "Sicurezza interna ed esterna nelle crisi contemporanee" organizzato dal consorzio universitario Humanitas. Secondo il DG Vittimberga, la sovranità europea sui dati rappresenta la condizione materiale indispensabile per garantire i diritti dei cittadini. "Chi controlla i dati controlla le politiche pubbliche", ha sottolineato, avvertendo che la dipendenza da infrastrutture esterne potrebbe mettere a rischio la capacità dello Stato di operare nell’interesse pubblico.

UNA “GUIDA FERMA” PER L’IA. In questo scenario, l’intelligenza artificiale emerge come uno strumento potente ma che necessita di una guida politica ferma. L’INPS sta infatti lavorando a un modello di IA del welfare che non sia un sistema generalista, ma uno strumento mirato, costruito su dati pubblici certificati. "L’intelligenza artificiale moltiplica le capacità ma non decide le priorità", ha precisato Vittimberga, ribadendo la necessità di un modello sotto piena responsabilità istituzionale per migliorare equità ed efficienza del servizio.

TRASPARENZA E PROTEZIONE DEI FRAGILI. Un punto cruciale del dibattito ha riguardato il delicato equilibrio tra l’apertura dei sistemi e la tutela della privacy. Se da un lato la trasparenza algoritmica è considerata una garanzia costituzionale, dall'altro non deve mai tradursi in una vulnerabilità per i soggetti più deboli. Per il Direttore generale, è fondamentale distinguere tra la trasparenza sui criteri decisionali e la massima riservatezza sui dati individuali, per rendere conto del proprio operato senza esporre i fragili a rischi inutili.

UNA SCELTA DI ARCHITETTURA DEMOCRATICA. Difendere il perimetro pubblico dei dati significa, in ultima analisi, compiere scelte architetturali precise su dove risiedono le informazioni e su quali algoritmi le elaborano. "Non è una questione amministrativa, ma una responsabilità democratica", ha concluso Vittimberga. Il confine dei dati pubblici diventa così l'argine entro cui lo Stato assicura che le informazioni dei cittadini siano trattate esclusivamente per il bene collettivo.

(17 APR – deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero