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MAZZI: TANTI TURISMI
PUNTARE SU ITALO-DISCENDENTI

MAZZI: TANTI TURISMI <BR> PUNTARE SU ITALO-DISCENDENTI

“Da ministro del turismo io mi sono definito ministro dell'ottimismo, perché il turismo è un comparto che cresce di anno in anno. Quindi io mi auguro che cresca anche quest'anno, nonostante ci sia una situazione internazionale che io però non enfatizzo, perché riguarda alcuni Paesi del mondo ma il mondo è grande. Io penso, e lo dico anche a bassa voce chiaramente perché non è un motivo di entusiasmo, che la situazione paradossalmente favorirà il turismo italiano, perché dai primi segnali, dalle prime proiezioni che abbiamo, i turisti europei sceglieranno l'Italia perché preferiranno rimanere in Europa e non andare sulle rotte extraeuropee. Anche il turismo italiano rimarrà in Italia, quindi ci sarà quello che viene definito turismo di prossimità. Il mio dossier in realtà è di lavorare a stretto contatto con tutti gli operatori del turismo, con le agenzie di viaggi, con i tour operator, con le grandi compagnie delle crociere. Sono tutti settori importantissimi perché quello che va segnalato è che il turismo non è un'entità astratta. Il turismo è fatto di tanti turismi, sono tanti comparti, e io sto lavorando per fare in modo che il sistema capisca questo. I territori si devono concentrare sui turismi che possono produrre di più per i loro territori”. Così Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, durante il Festival dell’Economia, organizzato per il quinto anno consecutivo dal Gruppo Il Sole 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento.

Prosegue: “Faccio un esempio, sono stato a Messina, Reggio Calabria, Cagliari, dove hanno fatto l'anteprima dell'America's Cup. Quelle città sono strategiche per il turismo sportivo legato agli sport di vento, che portano un turismo ricchissimo. Poi ci sono altre città o altri territori che, ad esempio, possono dedicarsi a un'altra forma di turismo molto ricca che è il cicloturismo. I cicloturisti viaggiano, hanno una grande passione per una forma di turismo più slow che poi tocca le cantine, tocca i frantoi, va all'interno dei territori e quindi anche questo è un aspetto positivo, perché ci aiutano ad arrivare a una migliore distribuzione dei flussi turistici. Quello che noi dobbiamo capire è che l'Italia è seduta sopra una miniera d'oro, perché il turismo per noi è una vera miniera d'oro. L'abbiamo già capito ma possiamo fare ancora molto di più. Poi, ad esempio, c'è un altro turismo che a me sta molto a cuore che è il turismo delle radici, perché ci sono 80 milioni di italiani che non parlano più l'italiano ma parlano molto spesso i dialetti dei loro territori e che noi dovremmo riuscire a far tornare in Italia. A visitare l'Italia, perché loro lo desiderano. Dobbiamo intercettarli. Ne sono arrivati al momento solo l'otto per cento, per cui ne rimangono 74 milioni”.
E ancora: “Per loro ho pensato a questa candidatura della canzone napoletana all'Unesco che dovrebbe arrivare a conclusione, mi auguro, con un buon risultato di successo verso i primi di dicembre del 2028. Per Napoli è un'occasione straordinaria, per tutta la Campania, perché Napoli nel 2027 ha l'America's Cup, che è uno degli eventi più pregiati e prestigiosi al mondo. È un'occasione di promuovere questo aspetto della loro identità, che è appunto la canzone, che è anche più importante nel mondo di tanti altri, addirittura della canzone italiana perché quasi è più nota la canzone napoletana della canzone italiana. Quindi si potrà cercare di darsi l'obiettivo di portare un milione di turisti delle radici italo-discendenti napoletane in coincidenza con il risultato del riconoscimento della canzone napoletana. Sono idee che io sto cercando di divulgare, di far scorrere, di spargere in modo che in un settore dove noi già siamo forti, che è un pilastro dell'economia nazionale, ci si possa mettere entusiasmo, valore e arrivare a risultati che possano far crescere ancora di più il valore di questo comparto”. (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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