"Purtroppo in questi anni il numero di giovani all'estero è veramente molto alto. Poi è vero che una parte rientra, comunque è una perdita preziosa dopo aver fatto magari dei percorsi formativi". Lo ha dichiarato Edoardo Italia, presidente del Centro Nazionale dei Giovani, al Festival dell'Economia di Trento. "Ci sono varie criticità nel mondo del lavoro: quindi un lavoro stabile, le disuguaglianze dove uno nasce, dalla famiglia in cui uno cresce, dalla parte di patto generazionale nel mondo del lavoro. E politiche, parliamo di politiche, è fondamentale l'attuare politiche con i giovani, dialogare e costruire una partecipazione attiva per i giovani. C'è grande entusiasmo, c'è un grande attivismo, ma questo attivismo, grazie alle associazioni, grazie alla società civili, deve confluire in una partecipazione sana per costruire delle vere politiche giovanili". Sul problema dei NEET (Not in Employe or Education or Training): "I sistemi, grazie appunto al volontariato, al terzo settore, all'associazionismo, il servizio civile universale, sono tanti per intercettare i NEET, ma devono essere intercettati prima, a livello di scuole superiori, l'andare nelle scuole a promuovere la partecipazione attiva su diversi settori o diversi ambiti, non interessa quello, ma bisogna farli coinvolgere e far partecipare i giovani in un grande sistema". (Cep)
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