Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore traccia il primo bilancio a caldo di questa 21esima edizione del Festival dell'Economia di Trento, organizzato per il quinto anno consecutivo dal Gruppo Il Sole 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento: "Posso riassumerlo in una parola: fantastico. Devo dire la verità, l'anno scorso eravamo un po' preoccupati, avevamo dei dubbi che l'edizione 2026 potesse tenere botta rispetto a quella del 2025. E invece devo dire la verità che ci siamo più che riusciti, i numeri sono straordinariamente confortanti. Li ricordo: 330 eventi, oltre 800 partecipanti, le sale tutte piene". E ai giovani, a cui questo festival era dedicato, dice: "L'invito ai giovani è di non avere timori reverenziali, di non avere paura dei sepolcri imbiancati. Devono avere coraggio e remare controcorrente, soltanto così potranno modificare in positivo la società in cui vivono, in cui viviamo". Sulla situazione economica nazionale, il Direttore commenta: "il rischio della frenata è forte. Devo dire che è già in corso. D'altra parte le previsioni della Banca Mondiale e anche del Fondo Monetario Internazionale parlano chiaro: o queste guerre finiscono oppure la recessione è inevitabile. Chiudiamo gli occhi e incrociamo le dita. Certamente uno dei messaggi forti che sono usciti dall'edizione 2026 del festival è che il popolo del Festival dell'Economia di Trento vuole la pace e non le guerre". (cep)
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