“Speriamo una volta per tutte che non si usino situazioni gravi come questa per le solite strumentalizzazioni. C'è da combattere una criminalità che è diffusa non solo a Milano ma nel nostro Paese. Nessuno di noi sminuisce la situazione. La preoccupazione c'è. Sono in continuo contatto con prefetto e questore. Però bisogna passare oltre la logica degli schieramenti: il problema è di tutti. Serve certezza della pena: chi delinque deve scontarla”. Lo afferma il sindaco di Milano, Beppe Sala, in una intervista a La Repubblica in merito all'omicidio avvenuto alla stazione Certosa, aggiungendo che “se non fai prevenzione e non lavori meglio sull'integrazione non ottieni granché”. Il primo cittadino analizza poi il quadro politico dopo le amministrative: “Venezia è una sconfitta che nessuno si immaginava in queste dimensioni. C'è una questione che a sinistra non possiamo ignorare: a volte bisogna saper distinguere gli ideali politici dal calcolo elettorale. I nostri ideali sono chiari e forti, però bisogna fare anche un po' di calcolo elettorale”. Sulle prospettive nazionali, Sala avverte che “penso che vinceremo le politiche, ma la strada è lunga e impervia. I miei messaggi sono: prudenza e attenzione a ciò che realmente la gente ha in testa. Credo che per le politiche siano due le variabili importanti: Vannacci e Calenda. La guerra Russia-Ucraina divide il campo largo. È impensabile arrivare sotto le elezioni senza una formula comune”. Il sindaco evidenzia inoltre le difficoltà della coalizione nel territorio: “È evidente che il centrosinistra faccia più fatica al Nord: non abbiamo una Regione sopra il Po governata da noi. Ed è evidente che si faccia fatica a parlare al mondo imprenditoriale. Vuol dire parlare ai piccoli e medi imprenditori e ai loro dipendenti. Se posso dare un suggerimento al Pd: affronti la questione Nord adesso”. Sulla leadership e l'ipotesi primarie, Sala dichiara che Schlein “sarebbe la candidata naturale. Ma non mi pare che il M5s lo riconosca. Le primarie possono essere l'estrema ratio se non si arriva a un accordo. Mi sto convincendo che le primarie non siano la cosa più utile”. Passando alle scadenze elettorali del 2027, inoltre sottolinea: “Parlando delle comunali e delle politiche del 2027 penso che sarebbe ingiusto separarle. Leggo una volontà del governo di fare prima le politiche e poi le comunali perché nelle grandi città tira di più un'aria di sinistra. Ma sarebbe sbagliato: c'è un tema di costi e uno di partecipazione. Credo sia molto meglio un election day”. Infine, su un possibile dialogo con Forza Italia, Sala conclude: “Credo che non sia un percorso facile. Non sono così ottimista sul fatto che sia facile un'alleanza tra FI e Pd, come qualcuno pensa. Sono percorsi che non vanno costruiti all'ultimo”. (28 mag - red)
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