Il Direttore Generale dell’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia-Argentina (ACTIA), Nicolás Moretti, è intervenuto martedì 20 maggio alla prima giornata dello Smart City Expo, evento dedicato all’innovazione territoriale in America Latina, ospitato a Santiago del Estero. Il suo intervento, dal titolo “Programma Apprendimento e Progettazione del Futuro: IDEATHLON BRIDGES Unione Europea”, si è svolto nella Sala Workshop 2 del Fórum cittadino, inserendosi in un contesto di riflessione sui modelli di sviluppo locale e sulle reti tra territori. Nel corso del suo intervento, Moretti ha ripercorso alcune esperienze del rapporto tra Italia e Argentina, richiamando il ruolo svolto dal Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia-Argentina durante la crisi dei primi anni Duemila: “Arrivarono quasi sette tonnellate di medicinali dall’Italia quando la crisi argentina aveva bisogno di farmaci”, ha ricordato, sottolineando il contributo della Regione Puglia nella distribuzione degli aiuti. “Attualmente la Puglia lavora molto con programmi europei”, ha aggiunto, collegando quell’esperienza alle attuali linee di cooperazione.
Al suo ritorno nella città di La Plata, dove ha sede ACTIA, Moretti ha ampliato la sua riflessione per 9Colonne. Accanto alla dimensione storica, ha proposto una lettura del presente che mette al centro il cambiamento in atto: “L’idea è che ci troviamo proprio in un momento di cambiamento, un processo culturale in cui dicevo che non c’è una crisi economica, bensì una crisi di coscienza”. Una riflessione che si traduce, secondo il direttore di ACTIA, nella necessità di riorientare le politiche territoriali: “E mentre l’ordine internazionale in alto è infranto, bisogna lavorare dal basso, dal bottegaio fino alla segreteria di un comune”.
In questo quadro, lo Smart City Expo assume un valore specifico. “Riteniamo che l’evento che si è svolto sia di vitale importanza, perché ha a che fare con un’interpretazione delle reti di comuni esistenti, al fine di renderci conto che siamo in un nuovo processo culturale”, ha spiegato Moretti, sottolineando come il lavoro tra municipi rappresenti uno degli strumenti principali per affrontare le trasformazioni in corso.
Parlando della metodologia adottata nei progetti di cooperazione, il direttore ha ribadito un principio operativo: “Lavoreremo su ciò che abbiamo e costruiremo a partire da quello”. Un approccio che si traduce nei gemellaggi tra città: “In Italia chiamiamo ‘gemellaggio’ il partenariato tra città. Quando lavoriamo con un municipio, creiamo occupazione. E la creazione di lavoro dipende concretamente da quale sia il talento di quel municipio”.
Nel suo intervento a Santiago del Estero, Moretti ha posto l’accento anche su un cambiamento di prospettiva rispetto ai temi tecnologici. “Non ho parlato molto di intelligenza artificiale perché la consideriamo ormai come acquisita, ma ho parlato invece dell’umanizzazione dello sviluppo”, ha affermato, indicando una direzione che privilegia la dimensione sociale. “Si tratta di puntare al valore della persona”.
Questa impostazione si riflette anche nella visione della governance locale: Si cresce solo se c’è fiducia”, ha dichiarato, collegando la crescita territoriale a elementi immateriali come coesione e partecipazione. La conclusione dell’intervento è stata dedicata agli strumenti di cooperazione con l’Europa. “Noi lavoriamo con programmi europei. Come, per esempio, il progetto BRIDGES dell’Unione Europea”, ha ricordato Moretti, indicando uno dei canali attraverso cui ACTIA promuove il collegamento tra sviluppo locale argentino e programmi comunitari. Un insieme di iniziative che, secondo il direttore, si inserisce in un contesto globale in trasformazione. (Fel)





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