Parigi - L’Opera lirica e il French Cancan. La Traviata di Verdi e la danza simbolo della Belle Époque. Due mondi che si incontrano grazie alla musica. E a un nuovo progetto artistico. Il 26 maggio, nel cuore di Parigi, Fondazione Arena di Verona e Moulin Rouge hanno presentato ufficialmente la straordinaria collaborazione internazionale che darà vita alla nuova produzione de La Traviata, titolo inaugurale del 103esimo Arena di Verona Opera Festival. Per la prima volta nella loro storia, due simboli assoluti dello spettacolo mondiale, il tempio della lirica e il più celebre cabaret parigino, scelgono di unire le proprie identità artistiche in un progetto destinato a lasciare il segno. Sul palcoscenico del Moulin Rouge si sono incontrati il Canto lirico italiano, riconosciuto Patrimonio Immateriale dell’Umanità, e il leggendario French Cancan, per cui è stata presentata la candidatura: un dialogo tra culture, tradizioni e visioni artistiche capace di trasformarsi in un evento di portata internazionale. Ad esibirsi il soprano Martina Russomanno, che sarà Violetta all’inaugurazione dell’Opera Festival 2026, e il tenore Renè Barbera, che nel corso dell’estate interpreterà Alfredo. Ad accompagnarli al pianoforte Cecilia Gasdia. E poi gli artisti del Moulin Rouge che hanno acceso l’atmosfera con la danza più emblematica del Moulin Rouge, il French Cancan, un tripudio di musica e colori. Presenti in sala undici delegati Unesco, tra cui il rappresentante per l’Italia Giulio Del Federico, il console generale d’Italia a Parigi Jacopo Albergoni, il consigliere culturale dell’Ambasciata d’Italia in Francia Emanuele Oldani. Accanto a loro, Ice, Enit, così come alcuni degli sponsor del Festival e delle 67 Colonne per l’Arena, numerosi operatori turistici e la stampa internazionale. Ad aprire simbolicamente il sipario sono stati Virginie Clerico, Direttrice Marketing del Moulin Rouge, con la presenza di Jean-Victor Clerico, Direttore Generale dello storico locale parigino, di proprietà da generazioni della famiglia italiana, insieme a Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona, e Stefano Trespidi, Vice Direttore Artistico della Fondazione. Proprio sotto il celebre mulino rosso, che dal 1889 illumina Montmartre, è stata raccontata la visione della nuova Traviata firmata dal regista scozzese Paul Curran. Una produzione monumentale e inedita che trasporterà il capolavoro di Giuseppe Verdi nella Parigi della Belle Époque e nell’atmosfera travolgente del Moulin Rouge dei primi decenni del Novecento. Il nuovo allestimento, con scene di Juan Guillermo Nova, costumi di Stefano Ciammitti, e luci di Fabio Barettin, è stato concepito appositamente per l’immensità del palcoscenico dell’Arena di Verona, dove la magia dell’opera incontrerà il fascino senza tempo di Parigi. Un ponte artistico tra Italia e Francia, tra opera e cabaret, tra tradizione e innovazione. Sull’immenso palcoscenico dell’Arena di Verona rivivrà la vitta notturna di Montmartre, gli splendori della Belle Époque di Parigi e la popolarità del Moulin Rouge. Un luogo iconico che tuttora unisce intrattenimento e fascino storico e che con orgoglio, per la prima volta, collabora con una fondazione lirico-sinfonica. L’Arena Opera Festival 2026 prenderà il via il prossimo 5 giugno con l’evento speciale dedicato alla celebrazione dei patrimoni dell’Umanità “Campioni del Mondo. Italia loves Unesco” e, nell’arco di oltre tre mesi, fino al 12 settembre, proporrà 53 serate di spettacolo. In programma sei titoli d’opera, nuove produzioni, gala ed eventi speciali. (9colonne)
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