A margine della cerimonia inaugurale delle Giornate della Cultura Italiana e della XVIII Borsa Culturale Italo-Tedesca, svoltasi il 29 maggio nel Municipio di Brema, il Console Generale d'Italia ad Hannover, Piero Vaira, ha sottolineato a 9Colonne il ruolo della cultura come elemento centrale nel rapporto tra Italia e Germania. Rispondendo a una domanda sull'importanza della diplomazia culturale, Vaira ha ricordato, infatti, come i due Paesi siano legati da una lunga storia di scambi e di reciproca ammirazione. «Italia e Germania hanno una storia in comune e soprattutto la cultura è un fil rouge che unisce i nostri due Paesi», ha affermato. Il Console Generale ha richiamato il profondo interesse che la Germania nutre da secoli nei confronti dell'Italia. “Pensiamo all'amore che i tedeschi hanno sempre avuto e continuano ad avere per il nostro Paese, fin dai tempi di Goethe”, ha osservato. Un legame che continua ancora oggi e che si manifesta nella presenza di numerosi visitatori tedeschi in Italia. “Vediamo grandi gruppi di turisti tedeschi che apprezzano la nostra cultura, il nostro stile di vita, che si siedono nelle nostre piazze e vivono il nostro Paese. L'Italia è veramente un Paese amato in Germania”. Per Vaira, iniziative come le Giornate della Cultura Italiana contribuiscono proprio a rendere più profonda questa conoscenza reciproca. “Sono veramente felice di essere oggi qui, in occasione di eventi dedicati alla nostra cultura italiana che permettono ai tedeschi di conoscere meglio il nostro Paese in tutte le sue sfaccettature. L'Italia è un Paese complesso che offre veramente tanto in tutti i settori”. Nel corso dell'intervista il Console Generale ha poi affrontato il tema della presenza italiana nel Nord della Germania, evidenziando come la comunità sia profondamente cambiata nel corso degli anni. “La presenza italiana cresce, cresce continuamente”, ha spiegato. “Siamo passati dalla generazione dei Gastarbeiter del secondo dopoguerra, che hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo industriale tedesco, alle nuove ondate migratorie”. Oggi, ha aggiunto, il profilo dell'emigrazione italiana è molto diversificato. “Abbiamo ricercatori, medici, ingegneri, professionisti, così come gli italiani che lavorano nel mondo della ristorazione”. Secondo Vaira, questa nuova generazione rappresenta uno degli elementi più dinamici delle relazioni tra i due Paesi. “Abbiamo una crescente presenza di connazionali nel Nord della Germania, giovani e impegnati in vari ambiti professionali, che rappresentano proprio questo legame, questo ponte tra Germania e Italia”. (Tma - 2 giu)
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