Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Sport e cinema: il docu-film sulla tragedia di Brema alle Giornate della Cultura italiana

Sport e cinema: il docu-film sulla tragedia di Brema alle Giornate della Cultura italiana

Tra gli appuntamenti cinematografici delle Giornate della Cultura Italiana a Brema ha suscitato particolare interesse la proiezione, avvenuta lunedì 1° giugno, del docu-film Tra le onde, nel cielo alla presenza del regista Francesco Zarzana. Il film affronta una delle pagine più dolorose e meno conosciute dello sport italiano: la tragedia della squadra nazionale di nuoto che nel 1966 perse la vita nel disastro aereo di Brema. L'opera si inserisce in un programma che ha visto il cinema italiano protagonista della manifestazione, con la proiezione anche di Primadonna di Marta Savina (il 29 maggio) e di Grazie ragazzi di Riccardo Milani (il 30 maggio), offrendo al pubblico uno sguardo su temi e storie molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di raccontare l'Italia. Intervistato da 9Colonne, Zarzana ha raccontato come sia nato il progetto. “L'idea di questo lavoro nasce dalla mia curiosità personale che, con il tempo, si è trasformata in una vera e propria ricerca. Pur provenendo dal mondo del nuoto (da ragazzo gareggiavo a Palermo e ho partecipato anche alla Coppa Caduti di Brema) conoscevo soltanto superficialmente questa vicenda. A un certo punto ho sentito il bisogno di approfondirla e ho iniziato a raccogliere documenti, testimonianze e ricordi in tutta Italia. In questo percorso ho incontrato le famiglie dei ragazzi e mi sono reso conto che dietro la tragedia c'erano soprattutto delle storie umane straordinarie”. Per Zarzana, il film rappresenta inoltre una tappa ulteriore di un percorso iniziato anni prima attraverso la scrittura. “Prima c’è stato il libro”, infatti. Particolarmente significativa è stata per il regista la possibilità di presentare il progetto proprio a Brema, la città in cui si è consumata la tragedia. “È una grande emozione essere qui. In tutti questi anni non ho mai smesso di lavorare per conservare e trasmettere la memoria di quei ragazzi. “Tornare a Brema per raccontare questa storia e presentare il mio nuovo libro, 12 minuti. Brema 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale italiana di nuoto, ha per me un significato speciale. Rispetto ai lavori precedenti, il volume approfondisce anche il destino di alcune delle vittime tedesche presenti sull'aereo”, restituendo una visione ancora più completa di una tragedia che colpì non solo l'Italia, ma anche la Germania. Quanto al pubblico a cui si rivolge il documentario, Zarzana non ha dubbi: “È un film per tutti. Non soltanto per gli sportivi o per gli addetti ai lavori.” La proiezione, alla presenza anche di alcuni testimoni, ha rappresentato un momento molto intenso, riportando all'attenzione una vicenda che lega profondamente l'Italia e Brema e ricordando, a quasi sessant'anni di distanza, le vite spezzate di una generazione di giovani atleti che non devono essere dimenticati. (Tma)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero