In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, promossa dalle Nazioni Unite con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della FAO, Ecoitaliasolidale richiama l’attenzione sull’importanza di garantire alimenti sani, controllati e di qualità lungo l’intera filiera produttiva, dal campo alla tavola.
La ricorrenza rappresenta un’occasione per riflettere sul legame sempre più stretto tra alimentazione, salute pubblica, sostenibilità e qualità della vita. La sicurezza degli alimenti non riguarda soltanto i controlli e la prevenzione dei rischi, ma coinvolge anche la fiducia dei cittadini, la tutela dei consumatori e la valorizzazione delle produzioni di qualità.
«Un alimento sano rappresenta il primo strumento di prevenzione – dichiarano Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale, e Giorgio Rossi, responsabile dell’associazione per il Nord Italia –. Il celebre principio attribuito alla tradizione ippocratica, “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”, conserva ancora oggi una straordinaria attualità.»
Secondo Ecoitaliasolidale, la sicurezza alimentare non può limitarsi ai controlli sul prodotto finale, ma deve riguardare ogni fase della produzione, della trasformazione, del trasporto e della distribuzione degli alimenti. Per questo risultano fondamentali la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica, la raccolta dei dati epidemiologici e ambientali e l’applicazione di rigorosi standard di qualità.
«La fiducia dei consumatori si costruisce con la trasparenza – proseguono Benvenuti e Rossi –. I cittadini hanno il diritto di conoscere l’origine degli alimenti, i processi produttivi e le garanzie che accompagnano ciò che arriva sulle loro tavole. La salute pubblica deve rimanere il punto di riferimento di ogni scelta in materia alimentare.»
L’associazione sottolinea inoltre l’importanza di promuovere modelli agricoli e produttivi sostenibili, capaci di coniugare tutela dell’ambiente, qualità nutrizionale e sicurezza sanitaria, rafforzando al tempo stesso la cultura della prevenzione e dell’educazione alimentare.
«La sicurezza alimentare è una responsabilità condivisa – concludono Benvenuti e Rossi –. Investire nella qualità del cibo significa investire nella salute delle persone, nella sostenibilità dei territori e nel futuro delle nuove generazioni.»
A richiamare l’attenzione su un ulteriore aspetto è Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, noto come “L’Aristocratico del Gusto”, dirigente di Ecoitaliasolidale e da anni impegnato nella difesa dell’identità della cucina italiana nel mondo.
«Quando parliamo di sicurezza alimentare non possiamo fermarci ai soli aspetti sanitari. È fondamentale tutelare anche l’identità del nostro cibo, il legame con i territori, le tradizioni produttive e il patrimonio culturale che esso rappresenta. Dietro ogni prodotto autentico vi sono storia, conoscenze, comunità e lavoro. Difendere la qualità significa proteggere le eccellenze italiane, contrastare le imitazioni e garantire ai consumatori trasparenza e consapevolezza. Salute, qualità e identità sono valori inseparabili e rappresentano una ricchezza che l’Italia ha il dovere di preservare e tramandare alle future generazioni.»
(© 9Colonne - citare la fonte)




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