“Di fronte all’inverno demografico, alle transizioni tecnologiche e alle tensioni geopolitiche, il sistema di welfare deve evolversi per rispondere ai bisogni della società contemporanea”. È il messaggio lanciato dal presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervenendo ieri al Forum PA nel panel “L’INPS nel tempo dell’incertezza: inverno demografico, transizioni e crisi geopolitiche”.
Ripercorrendo l’evoluzione del welfare, Fava ha ricordato come i sistemi di protezione sociale siano nati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per rispondere alle trasformazioni generate dall’industrializzazione. Oggi, però, quella risposta deve essere aggiornata. “Non possiamo più limitarci a un modello assistenziale”, ha spiegato, indicando la direzione di un welfare “attivo, generativo e orientato alla sostenibilità”.
“L’obiettivo dell’INPS è accompagnare i cittadini lungo tutto l’arco della vita, attraverso un modello dinamico, capace di evolvere insieme ai cambiamenti sociali ed economici. Una nuova impostazione che punta a rispondere alle esigenze della società del XXI secolo, superando schemi concepiti per il Novecento” ha aggiunto Fava.
Tra gli strumenti di questa trasformazione, il Presidente ha indicato l’intelligenza artificiale, che l’Istituto sta adottando “per migliorare l’efficienza e la personalizzazione dei servizi”. Fava ha sottolineato come “l’AI non debba essere vista come una minaccia per l’occupazione, ma come uno strumento in grado di valorizzare le competenze delle persone, liberandole dalle attività più ripetitive e consentendo di offrire servizi più rapidi, trasparenti e vicini ai cittadini”.
Le principali sfide individuate dall’INPS riguardano l’invecchiamento della popolazione, la denatalità e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Temi che, ha osservato il Presidente, non possono essere affrontati solo a livello nazionale, ma richiedono una risposta condivisa in ambito europeo e internazionale.
In quest’ottica, Fava ha annunciato di aver proposto ai vertici degli enti europei di sicurezza sociale la creazione di una sorta di “G7 del welfare e della previdenza”, un tavolo permanente di confronto che potrebbe riunirsi per la prima volta in Italia nel prossimo anno. L’obiettivo è quello di costruire un laboratorio permanente di pensiero e proposta capace di elaborare soluzioni concrete da sottoporre al legislatore.
(12 GIU – deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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