di Paolo Pagliaro
Nella sua brillante “Nota diplomatica”, James Hansen si occupa questa settimana dei cognomi più diffusi. In Italia sono, nell'ordine, Rossi (il primo, portato da circa 80.000 famiglie) seguito da Russo, Ferrari, Esposito e Bianchi. Tutti cognomi ’nazionali'. Del resto non sorprende, scrive Hansen, che gli italiani abbiano perlopiù cognomi italianissimi –così come i tedeschi hanno cognomi tedeschi, gli spagnoli cognomi spagnoli e così via. Ma le cose cambiano negli Stati Uniti, paese che non ha origini etniche ‘unitarie’. Qui i cognomi più comuni sono Smith, Johnson, Williams, Brown e Jones, un riflesso della cultura anglofona e della prima grande immigrazione proveniente dal Regno Unito. Sono molto diffusi, come sappiamo, anche i cognomi italiani. Tuttavia, i cognomi che stanno crescendo più rapidamente in epoca recente sono quelli asiatici: Zhang, Liu e Wang – nomi cinesi – guidano questa tendenza. Tra i dieci cognomi in più rapida espansione negli USA Hansen cita anche Garcia, Rodriguez e Martinez, cognomi spagnoli.
E poiché nomina sunt consequentia rerum, se ne deduce che il meticciato sarà la condizione del futuro (ma solo in Occidente, perché in Cina dei signori Rossi e Smith non si hanno notizie).





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