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TURISMO DELLE RADICI, A ROMA LANCIATA LA FASE 2

TURISMO DELLE RADICI, A ROMA LANCIATA LA FASE 2

Si è svolta questa sera nel Piazzale della Farnesina la grande manifestazione dedicata al Turismo delle Radici, l'iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per rafforzare il legame tra l'Italia e gli oltre 80 milioni di italiani, italo-discendenti e oriundi che vivono nel mondo. L'evento ha segnato la chiusura della prima fase del progetto finanziato dal PNRR e, allo stesso tempo, il lancio della cosiddetta "Fase 2", sostenuta da nuovi investimenti destinati a rafforzare il ruolo del turismo delle origini come leva di sviluppo economico, culturale e territoriale. La serata, alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, di oltre cento sindaci dei Comuni delle Radici, rappresentanti della rete diplomatica italiana e delegazioni giovanili provenienti dall'estero, ha alternato momenti istituzionali, collegamenti internazionali, testimonianze delle comunità italiane nel mondo, musica e iniziative dedicate alla promozione delle eccellenze italiane.

TAJANI: UN PROGETTO CHE GUARDA AL FUTURO
Aprendo l'evento, Tajani ha ricordato come il progetto sia nato per valorizzare "l'Italia dei borghi e dei piccoli comuni", coinvolgendo una comunità globale composta da oltre 80 milioni di persone che conservano un legame con il Paese d'origine delle proprie famiglie. "Oggi lanciamo la Fase 2 del progetto Turismo delle Radici", ha dichiarato il ministro, sottolineando che si tratta di un'iniziativa che guarda al futuro e che punta a trasformare il patrimonio dell'emigrazione italiana in una risorsa per la crescita del Paese. "Il turismo delle radici non è un'operazione nostalgia, ma un progetto che guarda al futuro per portare benessere a tutti i cittadini". Al centro dell'iniziativa c'è una rete costruita grazie alle risorse del PNRR che coinvolge oltre 800 Comuni italiani, musei dell'emigrazione, regioni, associazioni e operatori privati. Un sistema che ha consentito di mettere in collegamento i territori italiani con le comunità di origine sparse nei cinque continenti e che continuerà a svilupparsi attraverso nuove risorse. Tajani ha ricordato che il CIPESS ha assegnato al MAECI 200 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione destinati a interventi di riqualificazione di percorsi turistici, borghi, aree naturali e impianti sportivi nel Centro e nel Sud Italia.

UN FENOMENO IN CRESCITA
I numeri illustrati durante la manifestazione confermano la crescita del fenomeno. Secondo i dati presentati dal Ministero degli Esteri, i viaggiatori delle radici hanno raggiunto quota 7,4 milioni, generando una spesa superiore ai 5 miliardi di euro. Si tratta di un turismo caratterizzato da soggiorni più lunghi rispetto alla media e da una maggiore capacità di distribuire ricchezza sui territori meno interessati dai grandi flussi internazionali. Tajani ha ricordato che "oggi intercettiamo soltanto una parte degli 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo", evidenziando le potenzialità ancora inespresse del settore.

MAZZI: LEVA STRATEGICA PER IL TURISMO
Nel suo intervento il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha sottolineato come il fenomeno riguardi una platea vastissima di discendenti italiani: "27 milioni in Brasile, 20 milioni negli Stati Uniti, 20 milioni in Argentina, 2 milioni in Canada e 1,5 milioni in Australia". Secondo Mazzi, il turismo delle radici rappresenta "una leva strategica che favorisce la sostenibilità socio-culturale, la destagionalizzazione dei flussi e l'acquisto di prodotti tipici nei centri meno congestionati". Il ministro ha inoltre annunciato il lancio del "Cammino di Francesco", definito il primo grande cammino spirituale italiano destinato alla promozione internazionale.

GIOVANI E DIPLOMAZIA SPORTIVA
Uno spazio importante è stato dedicato ai giovani e alla diplomazia sportiva. Sul palco sono stati premiati i giovani atleti italo-discendenti provenienti da Argentina, Australia, Brasile, Svizzera, Stati Uniti e Venezuela, nominati "Giovani Ambasciatori della Diplomazia dello Sport". Alla cerimonia ha partecipato anche Vincenzo Nibali, coinvolto dal progetto come ambasciatore. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha evidenziato come lo sport rappresenti uno strumento di appartenenza e promozione dell'identità italiana: "Il metodo italiano è diventato un modello da imitare ovunque dopo le Olimpiadi". Nel corso della serata si sono alternati collegamenti con New York, Buenos Aires, Madrid e Vancouver, testimonianze delle comunità italiane all'estero e la presentazione della serie Rai "Radici d'Italia", realizzata in collaborazione con il MAECI per raccontare i territori protagonisti della storia dell'emigrazione italiana.

LA PRIMA GIORNATA DELLA PASTA ITALIANA NEL MONDO
Tra i momenti conclusivi, il lancio ufficiale della prima Giornata della Pasta Italiana nel Mondo, che sarà celebrata il 25 ottobre attraverso la rete delle ambasciate e dei consolati italiani. Tajani ha definito la cucina italiana uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il rapporto con le comunità all'estero, ricordando che due turisti su tre scelgono l'Italia anche per la sua offerta enogastronomica. Margherita Mastromauro, presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food, ha ricordato che l'Italia produce oltre 4 milioni di tonnellate di pasta per un valore di 8,6 miliardi di euro e che quasi il 60% della produzione viene esportato. La manifestazione si è chiusa con la premiazione delle formazioni musicali vincitrici del concorso dedicato alla valorizzazione della musica popolare e amatoriale e con una foto di famiglia che ha riunito sul palco sindaci, rappresentanti delle comunità italiane nel mondo e protagonisti del progetto. Un'immagine simbolica della rete costruita in questi anni e che la Farnesina punta ora ad ampliare nella nuova fase del Turismo delle Radici. (alp – 14 giu)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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