“Invio il più cordiale saluto ai partecipanti riuniti a Gorizia, in occasione del XXXII Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, custode di una nobile tradizione che unisce idealmente le generazioni in servizio e in congedo. A centodieci anni dall’ingresso nella città, dove il 9 agosto 1916 sventolò il Tricolore grazie al determinante contributo dell’artiglieria, rinnoviamo i sentimenti patriottici che consentirono, con il Trattato di Rapallo, il suo passaggio alla sovranità italiana. Oggi – nell’ottantesimo anniversario della Repubblica – la città è significativo nodo nella trama che unisce i destini dei popoli d’Europa”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia, Generale di Brigata Pierluigi Genta. “Esprimo l’apprezzamento della Repubblica al Sodalizio per la meritoria opera di coesione e memoria che garantisce continuità di esperienze e valori attraverso le generazioni di artiglieri che si succedono al servizio del Paese – prosegue il Capo dello Stato -. Nel rendere deferente omaggio al Labaro dell’Associazione, testimone e memoria del valore della specialità, rivolgo un commosso pensiero ai caduti dell’Arma nell’adempimento del dovere. A tutti i convenuti formulo i migliori auspici per una piena riuscita della manifestazione”.
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