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direttore Paolo Pagliaro

LE CAMERE DI COMMERCIO PER L'ITALIA NEL MONDO

LE CAMERE DI COMMERCIO PER L'ITALIA NEL MONDO

POZZA (ASSOCAMERESTERO): RETE CHE FUNZIONA AL FIANCO IMPRESE
Al fianco degli imprenditori "c'è una rete importante, la rete del Sistema Italia che ha il compito di promuovere l'economia, di essere al fianco delle imprese che hanno bisogno di essere supportate". Lo ha detto Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, intervenendo a Genova alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero. "Le reti servono", ha ribadito Pozza e quella camerale è "una rete strategica con una presenza storica e imprenditori che vivono la vita del territorio". Stiamo vivendo un "momento difficile ma l'imprenditore fa l'imprenditore e nel momento di difficoltà ce la mette tutta. Le crisi sono all'ordine del giorno: questa è la sfida. Ci sono tanti problemi, ma sta nella nostra capacità di trovare un'alternativa, bisogna che ci sia al fianco di questi imprenditori una rete che funziona", ha concluso Pozza sottolineando "La valenza delle camere di commercio italiane all'estero". (BIG ITALY / sip)

 

ATTANASIO (CAMERA COMMERCIO GENOVA): FUTURO SI FA CON COMMERCIO, NON MURI
“Nel 1948 a Genova, con le fabbriche distrutte dai bombardamenti, si tenne un convegno a Palazzo San Giorgio con oltre 700 partecipanti: in quell’epoca genovesi e non solo asserivano fermamente che non è con tariffe, dazi e chiusure che migliorerà il tenore generale dell’economia”. Così Luigi Attanasio, presidente della Camera di commercio di Genova, alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. “Voi – ha concluso - ne siete i testimoni: non è con i muri che si fa il futuro. È con il commercio”. (BIG ITALY/mol)


ATTANASIO (CAMERA COMMERCIO GENOVA): 700 MLD EXPORT POSSIBILI CON PMI
“La ‘mission impossible’ che ci è stata affidata è di portare a 700 miliardi il valore dell’export italiano. Non sarà facile, ma sono fiducioso che le piccole e medie imprese italiane ne abbiano la forza e la volontà. E le Camere di Commercio italiane all’estero possono essere i vettori che ci portano ai nuovi mercati: c’è un’India che si è aperta al traffico, c’è il Mercosur in cui la presenza degli italiani è molto importante, ma anche il Messico e l’Africa, che è il nostro grande futuro e ce ne dovremo occupare per fare qualcosa per loro e per noi”. Così Luigi Attanasio, presidente della Camera di commercio di Genova, alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. Attanasio ha ricordato i “nove milioni di italiani emigrati da metà '800 ai primi del '900: è grazie a loro – ha detto - che possiamo avere questo livello di partecipazione in tutto il mondo. Crediamo profondamente in questo legame che fa di voi i migliori ambasciatori possibili”.


BUCCI: BENE CONVENTION A GENOVA, INFRASTRUTTURE FONDAMENTALI PER BUSINESS
Genova, 15 giu - "Aver scelto Genova vuol dire tanto per noi, per la città e per la Liguria. È un messaggio importante" che testimonia anche "l'importanza del commercio internazionale e i genovesi, in questo senso, hanno sempre fatto molto a livello internazionale". Lo ha detto Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervenendo a Genova alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero. "Stiamo vivendo periodi di grandi cambiamenti, non solo a livello geopolitico ma anche commerciale, di come si fa e si gestisce il business - ha proseguito Bucci -, abbiamo imparato che quando ci sono grandi cambiamenti, i primi che li congono sono quelli che hanno maggiori vantaggi, bisogna cavalcare l'onda e farcela, abbracciare il cambiamento". Bucci ha assicurato inoktre che "l'Amministrazione pubblica vuole aiutare con l'infrastruttura, fondamentale per i rapporti commerciali e noi siamo la porta d'ingresso dell'Europa da sud. Stiamo facendo la grande diga, il terzo valico e altre infrastrutture che ci consentono di connetterci con il mondo perché l'infrastruttura è fondamentale per il business". "L'Amministrazione pubblica è impegnata nelle infrastrutture per consentire i commerci. I cambiamenti daranno la possibilità a tutti di fare qualcosa di più grande", ha concluso Bucci sottolineando di "apprezzare le Camere di Commercio italiane all'estero, che ci danno la possibilità di fare un 'effetto ponte'. Grazie per quello che fate, vi saremo sempre vicini" perché "chi opera sul territorio è chi dà una ricaduta economica e occupazionale sui territori". (BIG ITALY / sip)

 


PIGNOTTI (SACE): SERVE DIVERSIFICARE, IN NOSTRO PIANO 150 MLD GARANZIE
“Le quattro priorità che abbiamo individuato, per quanto riguarda la capacità di tutto il sistema esportazioni di essere resiliente in questo periodo definito di ‘policrisi’, sono queste: dal punto di vista della domanda, la necessità di mantenere le posizioni sui mercati tradizionali, di forte concentrazione di export italiano, quindi Usa e Paesi europei, ma anche iniziare una forte politica di diversificazione su nuovi mercati”. Così Michele Pignotti, Amministratore Delegato SACE, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. “La diversificazione – ha sottolineato l'AD di Sace - riguarda anche l’offerta: c’è forte necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, innanzitutto dal punto di vista dell’energia e delle materie prime critiche. E poi c’è un tema di investimento: in questo momento complesso, stare fermi non è un’opzione per le aziende, che devono continuare a investire nella crescita, innovazione e tecnologia, i driver di crescita per il futuro. Il quarto tema è il supporto alla filiera: le filiere italiane spesso sono composte da un grosso numero di aziende di piccole dimensioni che non hanno la capacitò finanziaria di affrontare la competizione nei mercati internazionali. Quindi c’è necessitò di supportare tutta la filiera”.  “Questo lo abbiamo tradotto in un Piano chiamato ‘Sace 50’, anche perché siamo prossimi al 50esimo anniversario. E prevede un forte investimento in termini di risorse: 150 miliardi di garanzie in tre anni messi a disposizione dal Ministero delle Finanze e dalla Presidenza del consiglio. Il piano – ha proseguito Pignotti - si focalizza su due temi: addizionalità, riuscendo ad abilitare operazioni, e massimizzare l’impatto su esportazioni, Pil e occupazione. Come lo faremo? Sul tema della domanda, c’è una necessità di strumenti assicurativi che proteggano le imprese dal rischio di credito nel momento in cui esplorano nuovi mercati che non conoscono. Ed è fondamentale la possibilità di concedere dilazioni di pagamento”. Pignotti ha anche parlato dell’importanza del tema del rischio politico: “Ad esempio, abbiamo supportato progetti in Qatar e i nostri contractor e fornitori hanno usufruito della garanzia”, ha spiegato. Altro tema è “massimizzare la competitività delle aziende italiane” e poi c'è quello della liquidità delle aziende: “Questi investimenti – ha aggiunto - richiedono un supporto finanziario da parte di tutti gli operatori. Ci stiamo focalizzando sugli investimenti all’estero e abbiamo sviluppato un sistema di garanzie per l’import delle materie prima”.

 

ROSSI (PROMOS ITALIA): NOSTRI SERVIZI PER AIUTARE PMI A ESPORTARE
Le piccole e medie imprese spesso "hanno la capacità di esportare ma mancano skill e competenze: il nostro quindi è un lavoro faticoso ma sfidante. Ci sono anche quelle imprese che sono pronte per esportare ma non lo sanno: un altro nostro obiettivo è andarle a cercare". Lo ha detto Giovanni Rossi, direttore generale Promos Italia, intervenendo alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero, in corso a Genova. "Noi offriamo una serie di servizi, dai più semplici ai più complessi, e quando le imprese sono pronte le mettiamo di fronte alle controparti", ha proseguito Rossi sottolineando che c'è "un potenziale ancora inespresso"; da qui l'importanza di "fare sistema". (BIG ITALY / sip)

 


DE PEDYS (SIMEST): SOSTENIAMO IMPRESE, QUEST'ANNO 4 MISURE SPECIALI
"Simest supporta le imprese dal punto di vista del finanziamento. Quest'anno abbiamo varato quattro misure speciali, tra cui due molto interessanti: una per l'Africa e una per le aziende energivore". Lo ha detto Vittorio de Pedys, Presidente Simest, intervenendo alla 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, in corso a Genova. "Dal punto di vista economico non sono sorpreso che l'export sia cresciuto nonostante i dazi, non c'è solo il 'bello e il buono' italiano - ha proseguito de Pedys -: l'export italiano ha aspetti sorprendenti con standard qualitativi altissimi". (BIG ITALY / sip)

 

ZOPPAS (ICE): MADE IN ITALY REGGE NONOSTANTE CRISI, SISTEMA ITALIA A SOSTEGNO IMPRESE
"Stiamo passando un momento particolare per quanto riguarda il commercio internazionale, dai conflitti bellici alla questione dei dazi e a varie dinamiche contrarie alle esportazioni italiane. Nonostante questo, il made in Italy sta reggendo, sta vivendo dei momenti di trend positivo. Questo è un premio che va dato agli imprenditori, alle imprese e ai produttori, ma anche a un Sistema Italia che sta molto vicino alle esigenze degli imprenditori". Così a 9colonne Matteo Zoppas, Presidente dell'Ice, a margine della 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, in corso a Genova. "Tra Ice, Sace, Simest, Cdp e i ministeri competenti stiamo aiutanto un sistema imprenditoriale che vuole andare all'estero - ha proseguito Zoppas - e che ha bisogno di assistenza in un momento di criticità, con delle risorse anche aggiuntive date dalla stessa Ice. Ma abbiamo anche una serie di attività governative: tutti lavorano in un'ottica di valorizzare il made in Italy e l'export". “Ice e Unioncamere devono e vogliono lavorare insieme per arrivare ai 700 miliardi di fatturato dell’export, come chiesto dal ministro Tajani, entro il 2027. Per arrivarci dobbiamo lavorare in sistema”. Così Matteo Zoppas, presidente dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. Fondamentale “il supporto del sistema Paese: Ice, Sace, Simest, Cpd, Unioncamere, Camere di Commercio all’estero. Siamo su una canoa e remiamo nella stessa direzione”.  “Il Made in Italy è passato dai 480 miliardi del 2019 ai 643 miliardi del 2025, nonostante tutte le difficoltà. È stato detto che bisogna abituarsi a un periodo di grosse criticità: è vero, gli schemi sono rotti, bisogna lavorare non con linearità e ci sarà volatilità. Ci saranno momenti in cui le previsioni non saranno possibili ma la statistica è tracciata: il Made in Italy sta tirando”. Così Matteo Zoppas, Presidente dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. Tra i motivi, ci sono gli “imprenditori davvero bravi”, che, ha detto il presidente Ice, “creano prodotti che sul mercato sanno conquistare il favore rispetto alla concorrenza anche se con condizioni di contesto peggiori: il cliente, piuttosto che rinunciare al Made in Italy, è disposto a pagare di più”. (BIG ITALY/mol)

 

PORTA (PD): RETE CAMERALE FONDAMENTALE PER CRESCITA ITALIA
"La 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero nasce all'indomani della costituzione dell'Intergruppo parlamentare a sostegno di questa rete, che è sempre più importante e fondamentale per l'internazionalizzazione del Paese e per stringere il rapporto storico tra l'Italia e le sue collettività all'estero". Lo ha detto a 9colonne Fabio Porta, deputato del Pd eletto all'estero e componente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, a margine della 35esima Convention mondiale delle CCIE, in corso a Genova. "Nuovi accordi commerciali in un'epoca di dazi sono la nuova frontiera dello sviluppo dell'Italia nel mondo - ha sottolineato Porta - ed è per questo che la rete delle Camere di Commercio italiane all'estero, in rapporto con le nostre collettività, può diventare una chiave di questa crescita". (BIG ITALY / sip)

 

CARE' (PD): INTERGRUPPO PER VALORIZZARE RETE E FARE SISTEMA
 "Siamo alla 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, è importante per noi parlamentari essere qui presenti perché abbiamo creato un Intergruppo per la valorizzazione di questa rete: una piattaforma di dialogo tra le CCIE, Assocamerestero e il Parlamento, fondamentale per creare non soltanto un concertamento sui progetti, ma anche un sistema che possa lavorare insieme soprattutto per quanto riguarda le progettualità che le Camere di commercio possono offrire all'estero". Lo ha detto a 9colonne Nicola Carè, deputato del Pd eletto all'estero e Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle CCIE, a margine della 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero, in corso a Genova. "Come parlamentari abbiamo un ruolo importante - ha proseguito Carè -, quello di far conoscere il sistema delle Camere di commercio all'interno del Parlamento, dialogare poi con i ministeri competenti e far capire l'importanza delle comunità italiane all'estero, non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche da un punto di vista politico, per le relazioni che gli imprenditori o che la comunità stessa in loco hanno con i politici locali, quindi come un servizio ausiliare della grande diplomazia italiana che sta svolgendo all'estero un grandissimo lavoro". (BIG ITALY / sip)


MONS. TASCA: PACE È FONDAMENTALE PER NUOVE ROTTE E SCAMBI
“Da sempre la Chiesa è impegnata per il bene comune: per farlo, vogliamo superare barriere e dare sempre più spazio. Serve dialogo e libertà, non arroccamento e chiusure”. Così Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo Metropolita di Genova, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. “Un elemento fondamentale perché ci siano nuove rotte e scambi è la pace”, ha aggiunto citando la “bellissima frase di Papa Leone XIV su una ‘pace disarmata e disarmante’”. (BIG ITALY/mol)


SALIS: GENOVA VUOLE ESSERE SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE E APERTA A SCAMBIO
“Genova si vuole posizionare sempre di più sul piano internazionale: lo facciamo sostenendo grandi eventi, eventi attrattivi e con la leva del turismo, attraverso cui si possono sviluppare nuove rotte commerciali. Stiamo sviluppando l’accoglienza di Genova, città che va sostenuta e amata”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. “In questo anno da sindaca ho visto una Genova viva. È una città aperta allo scambio”, ha proseguito, citando anche la Genova Bsiness Unit: “Vogliamo, come amministrazione pubblica, abbattere barriere: abbiamo destinato allo sviluppo di impresa 32 aree della città. Certo, i comuni hanno una capacità ridotta- ha aggiunto -, ma devono fare tutto ciò che è nelle loro possibilità. Genova è in un momento di grande vitalità e vuole continuare ad esserlo”, ha concluso. (BIG ITALY/PO/mol)


DI SANZO (PD): DA RETE LAVORO PREZIOSO PER VALORIZZARE MADE IN ITALY
"Siamo alla 35esima Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero. È un momento importante, in cui le CCIE si riuniscono per discutere quali sono le direzioni generali del loro lavoro. E noi come parlamentari, soprattutto come parlamentari eletti all'estero, sappiamo quanto sia importante il lavoro che fanno le Camere di commercio nel mondo". Lo ha detto a 9colonne Christian Di Sanzo, deputato del Pd eletto all'estero e componente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, a margine della 35esima Convention mondiale delle CCIE, in corso a Genova. L'Intergruppo, ha spiegato Di Sanzo, "riesce proprio a collegare il lavoro delle Camere di commercio all'estero, quindi il lavoro di tante persone sui territori che lavorano quotidianamente per la valorizzazione del Made in Italy nel mondo, con quella che è la nostra azione in Parlamento. Con questo Intergruppo cerchiamo di portare avanti dei temi importanti che possano essere di aiuto a quella che è l'azione delle Camere di commercio all'estero". "Noi ci crediamo - ha concluso Di Sanzo -, crediamo che, grazie alla formazione dell'Intergruppo, si istituisce un tavolo che ci permette di portare in Parlamento il lavoro che i tanti italiani all'estero svolgono quotidianamente per promuovere il Made in Italy nel mondo". (BIG ITALY / sip)


CARÈ (PD): CAMBIANO EQUILIBRI MA MADE IN ITALY RIMANE FORZA STRAORDINARIA
“Oggi non cambiano solo i mercati: cambiano gli equilibri geopolitici, le catene di approvvigionamento, gli standard ambientali, le tecnologie, le regole doganali, le modalità con cui le imprese competono nel mondo. Il Made in Italy rimane una forza straordinaria ma la qualità da sola non basta più: serve presenza stabile nei mercati, serve accompagnare le imprese dentro contesti sempre più complesso. In questo, le Camere di Commercio assumono ruoli sempre più importanti. Sono presidi di fiducia: in un mondo che cambia rotta, possono essere la bussola dell’Italia, la chiave per aiutare le nostre imprese a giocare la partita internazionale con maggior sicurezza e ambizione”. Così Nicola Carè, deputato dem e presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle CCIE, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, in corso a Genova. “Con questo spirito – ha proseguito - ho promosso l’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio italiane all’estero. È importante che questo percorso sia trasversale: perché quando parliamo di export e Made in Italy non parliamo di una parte politica, ma di interesse nazionale. L’Italia dispone già di una rete radicata. Dobbiamo crederci di più e sostenerla meglio”. (BIG ITALY/mol)

 

PELLEGRINO (FDI): RAFFORZARE LEGAME CON ISTITUZIONI

"Penso che il ruolo delle Camere di Commercio fino ad ora sia stato sottovalutato. Penso che si debba ritornare a pensare che la diplomazia è basata anche e soprattutto sugli scambi commerciali e culturali e le Camere di Commercio svolgono un ruolo importantissimo: quello di essere il primo punto di riferimento per le nostre aziende che si recano all'estero e di restituire la fotografia aggiornata di quello che accade alle istituzioni italiane. È importante rafforzare questo legame". Così a 9colonne Cinzia Pellegrino, senatrice di Fratelli d'Italia e componente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, a margine della 35esima Convention mondiale delle CCIE, in corso a Genova. "L'Integruppo è nato in questa direzione e anche per recepire eventuali istanze, sia riguardo a normative sia a elementi che potrebbero non funzionare e che possono essere migliorati, dei quali l'Integruppo si farà sicuramente portavoce. Cercheremo di portare queste problematiche sui tavoli opportuni, cercando di risolverli o in legge di bilancio o con emendamenti o ulteriori normative". (PO / BIG ITALY / sip)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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