“Il negoziato fra Usa e Iran sta producendo notizie incoraggianti: è d'obbligo la prudenza, considerando la situazione del Medio Oriente. Una vera tregua dev'essere seguita da un negoziato diplomatico ma, volendo essere ottimisti, è possibile un percorso che porti alla pace nella regione. La riapertura di Hormuz potrebbe essere un aiuto importante all'economia sia nel Golfo sia in Europa e in tutto il mondo. Veniamo all'export con l'esplosione della crisi dei dazi, un anno fa avevamo compreso che il contesto del commercio internazionale stava cambiando profondamente. Abbiamo varato perciò un "Piano d'azione per l'export", mettendo a sistema gli strumenti di Ice, Cdp, Sace e Simest e lanciando nuove misure per sostenere le nostre imprese sui mercati ad alto potenziale. Nel solo 2025 abbiamo organizzato 50 forum imprenditoriali in numerosi Paesi, dall'India al Giappone, dalla Turchia agli Emirati Arabi Uniti, dall'Arabia Saudita all'Algeria, al Messico, alla Corea del Sud, e in Africa al Senegal. Abbiamo coinvolto più di 7.500 imprese. E i risultati ci hanno dato ragione: nel 2025, nonostante l'incertezza, il nostro export è cresciuto del 3,3%, raggiungendo la cifra record di 643 miliardi. Si avvicina sempre di più l'obiettivo di superare i 700 miliardi”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in una intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno in occasione dell’inaugurazione a Bari della seconda tappa di “Obiettivo Export”, il percorso di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell’Export in programma a Milano a dicembre. Una iniziativa dedicata alle imprese del Mezzogiorno che nel 2025 hanno esportato beni per 48,2 miliardi di euro, pari al 7,5% dell’export nazionale: “Il Sistema Italia incontra le aziende: a Bari i nostri diplomatici e i funzionari di Cdp, Ice, Simest e Sace avranno oltre 500 appuntamenti programmati con le imprese per accompagnarle sui mercati internazionali. Lo scopo è offrire tutti gli strumenti per individuare i mercati giusti a chi lavora per esportare. L'export del nostro Paese vale circa il 40% del Pil: è la colonna portante della nostra economia, il sostegno necessario allo sviluppo economico del Paese. Se in Italia il mondo del lavoro è dinamico e l'occupazione cresce, in buona parte è dovuto a quello che esportiamo nel mondo”. Tajani sottolinea che “quest'anno ho voluto che la Conferenza Nazionale dell'export di fine anno fosse preceduta da tre appuntamenti dedicati al Nord, al Sud e al Centro Italia. Siamo a Bari con tutto il Sistema Italia per ascoltare i territori e le nostre imprese, costruendo una strategia per l'export che tenga conto delle specificità del Mezzogiorno. Le regioni del Sud hanno tutto per competere a livello internazionale: base produttiva, giovani di talento, incentivi finanziari, startup innovative, e i suoi prodotti sono una riconosciuta eccellenza del Made in Italy. Negli ultimi mesi le regioni del Mezzogiorno hanno registrato alcuni incrementi nell'export anche maggiori rispetto ad altre aree del Paese. La capacità dei vostri imprenditori fa la differenza. Il Governo dovrà affrontare delle sfide decisive: penso all'alta velocità ferroviaria per tutto il Sud, ma anche alla modernizzazione del sistema aeroportuale e a quello dei porti meridionali. Il compito dello Stato è quello di modernizzare le strutture del Sud e offrire ai suoi imprenditori la possibilità di produrre ed esportare in maniera competitiva”. Inoltre evidenzia che “l'export della Puglia riflette il tessuto produttivo della regione in cui a un vasto numero di PMI attive nei settori tradizionali si affiancano i distretti di eccellenza in settori di punta come l'aerospaziale, Information Technology e manifatturiero avanzato. Nel 2025 i flussi commerciali, distribuiti in modo equilibrato all'interno dell'Unione Europea e nei mercati extra-Ue, hanno registrato una crescita del +2,6% rispetto all'anno precedente e raggiunto un valore complessivo di 9,9 miliardi di euro. Nel primo trimestre il valore dell'export, pari a 2,4 miliardi, ha registrato tassi di forte crescita soprattutto al di fuori dell'Ue con picchi negli Usa (+31,6%) e Giappone (+75,3%) e performance elevate anche in alcuni mercati Ue. Certo, la vostra regione gode di un importante vantaggio strategico confermato dalla centralità della Puglia nel Mediterraneo e nei Balcani, per il transito di corridoi infrastrutturali strategici come Imec, progetto infrastrutturale strategico nato per collegare l'India all'Europa e per il Tap che conferisce un'importante sicurezza energetica”. (17 giu – red)
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