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direttore Paolo Pagliaro

ESAME DI MATURITA’
PRIMA PROVA AL VIA

ESAME DI MATURITA’ <BR> PRIMA PROVA AL VIA

Al via oggi l’esame di maturità con la prima prova, quella di Italiano, a cui seguirà domani la seconda prova. Candidati per l'ultimo atto del secondo ciclo di istruzione in 527.747, facendo registrare una crescita dello 0,6% rispetto ai 524.415 registrati nell'anno precedente.

LE TRACCE. TRA POESIA E STORIA: LE SCELTE PER L'ANALISI DEL TESTO. La prova ha preso il via con l’apertura dei plichi telematici. Le indiscrezioni della vigilia hanno lasciato spazio ai testi ufficiali scelti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per la tipologia A, l'analisi del testo poetico (traccia A1) vede come protagonista Cesare Pavese con i versi malinconici e suggestivi di «Passerò per piazza di Spagna». Spostandosi sul versante storico-politico della tipologia B, dedicata all'analisi e produzione di un testo argomentativo, la prima proposta (B1) richiama le radici della Repubblica italiana, offrendo ai maturandi lo storico discorso di insediamento tenuto da Giuseppe Saragat nella seduta parlamentare del 26 giugno 1936. Un'opportunità per riflettere sui valori istituzionali e civili del nostro Paese.

LA CREATIVITÀ DELLA SCIENZA E IL VALORE DEI CONFINI. Le altre due opzioni della tipologia B spaziano tra divulgazione e sociologia. La traccia B2 mette al centro il rapporto tra espressione linguistica e pensiero logico, partendo da un brano del giornalista Piero Bianucci tratto dall'opera «Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire». Agli studenti è richiesto un esercizio di sintesi e una riflessione personale sulla natura della creatività scientifica. La traccia B3 sposta invece il focus su un tema geopolitico e culturale di forte rilievo: il concetto di «Frontiere». Lo spunto argomentativo è tratto dal saggio del sociologo Frank Furedi, «I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere», un invito a esaminare il significato sociologico dei limiti geopolitici e antropologici nel mondo contemporaneo.

L'ATTUALITÀ: LO STUPORE E IL VALORE DELL'IMPEGNO. Per la tipologia C, legata al tema di attualità, i maturandi si trovano di fronte a riflessioni esistenziali e filosofiche. La traccia C1 introduce un concetto inusuale e profondo: quello di «incanto». Il testo di partenza è l'articolo «Funziona a meraviglia» della giornalista Wenke Husmann, apparso su Internazionale a inizio anno, che unisce il ragionamento scientifico alla capacità umana di farsi stupire dalla realtà.

Infine, la traccia C2 invita a una riflessione sul valore del sacrificio personale e della dedizione quotidiana attraverso il concetto di «fatica». Il punto di partenza è un brano di Mario Calabresi, estratto dal suo saggio «Alzarsi all'alba», una traccia che chiede ai giovani di confrontarsi con la cultura dell'impegno in una società spesso proiettata verso l'istantaneità.

I DATI. Tornando ad numeri della Maturià, in 471.012 frequentano le scuole statali e 42.726 le scuole paritarie. I candidati interni sono 513.738, a cui si affiancano 14.009 esterni, un dato che evidenzia un incremento più marcato rispetto ai 13.066 dell'anno passato. Nello scorso anno scolastico i candidati totali erano 524.415, ripartiti storicamente tra 511.349 interni e 13.066 esterni, evidenziando come l'aumento complessivo dello 0,6% sia stato spinto in modo determinante dalla crescita degli esterni (+7,2%) a fronte di un più moderato +0,5% degli interni.

La maggior parte degli studenti frequenta i licei, che contano 273.959 iscritti, seguiti dagli Istituti tecnici con 167.104 e dagli Istituti professionali con 86.684 candidati. Le 13.996 commissioni d'esame che si sono insediate sono composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni all'Istituzione scolastica. A livello nazionale, il tasso medio di ammissione all’esame si attesta al 96,8%, il che significa che il 3,2% dei candidati non ha ricevuto il via libera per partecipare alle prove. Il quadro della severità dei consigli di classe mostra oscillazioni interessanti da Nord a Sud. La regione con la percentuale più alta di studenti ammessi è il Molise, dove il 97,7% dei ragazzi ha superato lo scrutinio, lasciando soltanto il 2,3% di non ammessi. Elevati tassi di ammissione si registrano anche nel Veneto con il 97,3%, seguito dall'Emilia-Romagna e dalla Basilicata, entrambe appaiate al 97,2%, e dal Friuli Venezia Giulia con il 97,1%. Lazio, Lombardia, Campania, Marche e Umbria si allineano alla media nazionale mostrando una stabilità diffusa con il 97,0% di ammessi e il 3,0% di non ammessi, seguite da vicino da Abruzzo (97,0% ammessi), Piemonte (96,9%), Puglia (96,9%) e Valle d'Aosta (96,9%). Sotto la media nazionale si collocano la Calabria con il 96,6% di ammessi, la Toscana con il 96,5%, il Trentino-Alto Adige con il 96,4% e la Sicilia con il 96,3%. Sul fronte opposto, la Sardegna si distingue come la regione più rigorosa d'Italia: qui il tasso di ammissione scende al 93,0%, lasciando fuori dall'esame ben il 7% dei candidati. Anche in Liguria si rileva una selezione più marcata rispetto alla media nazionale, con una percentuale di ammessi che si ferma al 94,5% e un conseguente 5,5% di studenti non ammessi.  

Entrando nel dettaglio della geografia scolastica italiana, la distribuzione dei maturandi mappa in modo minuzioso le singole realtà provinciali. La Lombardia registra 78.387 candidati totali (di cui 75.188 interni e 2.198 esterni) supportati da 1.931 commissioni; al suo interno la provincia di Milano è in testa con 25.062 candidati complessivi (23.767 interni e 1.275 esterni), seguita da Brescia con 10.157 candidati (9.770 interni e 347 esterni), Bergamo con 8.203 candidati (6.719 nelle statali e 983 nelle paritarie, più 420 esterni), Como con 3.696 candidati (3.538 interni e 158 esterni), Varese con 7.889 candidati totali (7.672 interni e 217 esterni), Pavia con 3.870 candidati, Cremona con 2.936 candidati, Mantova con 3.168 candidati, Sondrio con 1.332 candidati, Lecco con 2.533 candidati, Lodi con 1.557 candidati e Monza e della Brianza con 6.795 candidati totali. Subito dietro si posiziona la Campania, che conta su 72.461 candidati totali, caratterizzata da un'altissima presenza nelle scuole paritarie con 16.680 studenti a fronte dei 54.408 delle statali, e dove la sola provincia di Napoli muove un bacino di 36.872 maturandi (36.168 interni e 703 esterni), affiancata da Caserta con 11.607 candidati (11.322 interni e 285 esterni), Salerno con 7.889 totali, Avellino con 4.212 candidati e Benevento con 2.837 candidati. Nel Lazio si registrano 53.474 candidati complessivi, un flusso trainato quasi interamente dalla provincia di Roma con i suoi 39.842 studenti (33.667 nelle scuole statali e 4.541 nelle paritarie), seguita da Latina con 5.072 candidati (4.857 interni e 215 esterni), Frosinone con 4.695, Viterbo con 2.620 candidati e Rieti con 1.245 candidati. La Sicilia porta all'esame 44.125 candidati, con Palermo a quota 10.779 (10.582 interni e 197 esterni) e Catania a 9.974 (9.706 interni e 268 esterni), seguite da Messina con 5.400 candidati, Agrigento con 3.853 candidati, Trapani con 3.872 candidati, Siracusa con 3.568 candidati, Ragusa con 2.936 candidati, Enna con 1.534 candidati e Caltanissetta con 2.597 candidati. In Puglia i candidati totali sono 36.583, suddivisi principalmente tra Bari con 11.023 studenti, Lecce con 7.362, Foggia con 5.491, Taranto con 5.445, Brindisi con 3.319 candidati e la provincia di Barletta-Andria-Trani con 3.943 candidati. L'Emilia-Romagna presenta un totale di 37.445 studenti, distribuiti tra Bologna con 7.837 iscritti, Modena con 6.542, Reggio Emilia con 4.157, Parma con 3.899, Forlì con 3.723, Ravenna con 3.043, Rimini con 2.973, Piacenza con 2.268 e Ferrara con 2.963 candidati. Nel Veneto, su un totale di 38.177 candidati, spiccano le province di Vicenza con 7.547 iscritti, Treviso con 7.312, Padova con 7.438, Verona con 7.467, Venezia con 6.219, Belluno con 1.546 candidati e Rovigo con 1.546 candidati. In Toscana i 30.820 candidati complessivi sono guidati da Firenze con 7.862 studenti, Lucca con 3.168, Pisa con 3.362 candidati, Arezzo con 3.073, Livorno con 2.885, Pistoia con 2.533 candidati, Grosseto con 1.829 candidati, Massa-Carrara con 1.557 candidati, Siena con 2.268 candidati e Prato con 2.245 candidati. Spostandosi in Piemonte, i 33.648 candidati totali vedono la concentrazione maggiore a Torino con 18.300 studenti, seguita da Cuneo con 4.745, Alessandria con 2.923, Novara con 2.572 candidati, Asti con 1.546 candidati, Biella con 1.245 candidati, Vercelli con 1.245 candidati e il Verbano-Cusio-Ossola con 1.072 candidati. Tra le altre regioni, la Calabria conta 18.055 candidati (con Cosenza a 6.253, Reggio Calabria a 5.641, Catanzaro a 3.091, Crotone con 1.534 e Vibo Valentia con 1.536), le Marche ne registrano 14.041 (Ancona 4.327, Pesaro e Urbino 3.168, Macerata 2.939, Ascoli Piceno 2.568 e Fermo 1.039), la Sardegna si attesta a 12.309 (Cagliari 5.682, Sassari 3.828, Nuoro 1.546 e Oristano 1.253), la Liguria conta 11.495 candidati (Genova 6.317, Savona 2.038, Imperia 1.593 e La Spezia 1.547), il Friuli Venezia Giulia ne ha 9.170 (Udine 4.084, Pordenone 2.447, Trieste 1.597 e Gorizia 1.042), il Trentino-Alto Adige registra 8.923 candidati (Trento 4.637 e Bolzano con l'Azienda Tedesca a 2.743 e l'Azienda Italiana a 1.543), l'Umbria si attesta a 7.817 (Perugia 5.839 e Terni 1.978), l'Abruzzo conta 10.631 candidati (Chieti 3.038, Pescara 3.120, Teramo 2.245 e L'Aquila 2.228) e la Basilicata ne ha 5.095 (Potenza 3.055 e Matera 2.040). Al contrario, le realtà regionali con i flussi di studenti più contenuti in assoluto risultano essere la Valle d'Aosta con soli 942 candidati totali e il Molise con 2.648 candidati (di cui 1.824 a Campobasso e 825 a Isernia). (18 giu - red)

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