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direttore Paolo Pagliaro

PUNTE DI 39 GRADI
E NOTTI ‘TROPICALI’

PUNTE DI 39 GRADI <BR> E NOTTI ‘TROPICALI’

“L’anticiclone africano Cerberus ha fatto il suo ingresso, portando un immediato e brusco aumento di 3-4°C nei valori massimi. Tuttavia, il peggio deve ancora arrivare. La massiccia espansione di questa massa d’aria subtropicale, in risalita dal Sahara, dall’Algeria e dal Mali, si spingerà fino a latitudini impensabili: nel suo dilagare verso nord raggiungerà persino le porte della Danimarca, dove sono previsti picchi eccezionali oltre i 30°C”. Lo afferma Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it, confermando che l’anticiclone, cui è stato dato il nome del mostruoso cane a tre teste dell’Inferno dantesco, invaderà mezza Europa, minacciando di infrangere nuovi record storici dopo la precoce ondata di calore vissuta a fine maggio: “Siamo appena a metà giugno e il 2026 ci impone già di fare i conti con la seconda ondata di caldo estremo. Non si tratta di un caso isolato, ma dell'evidenza di un cambiamento climatico che sta spingendo il nostro continente verso scenari del tutto inediti. I dati del report European State of the Climate di Copernicus e dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) parlano chiaro: l'Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Il nostro continente ha già registrato un aumento di circa +2,5°C rispetto all'era preindustriale, a fronte di una media planetaria di +1,4°C. Questa anomalia climatica spingerà anche in Italia i termometri fino a 38-39°C entro il weekend, con la concreta possibilità di toccare la soglia critica dei 40°C all'ombra a Firenze nel corso della prossima settimana. A destare forte preoccupazione, però, non sono solo le massime diurne. Assisteremo all'affermazione delle cosiddette notti "super tropicali": la prossima settimana in Pianura Padana si temono minime intorno ai 27-28°C. Città come Milano assumeranno tratti climatici simili a Bangkok, alternando giornate torride, con valori fino a 10°C oltre le medie del periodo, a nottate afose, umide e che non offriranno alcun sollievo termico al nostro corpo. Quando finirà questa morsa di calore? Al momento, le mappe meteorologiche non indicano cambiamenti sostanziali fino alla fine del mese. Sebbene non si escluda la formazione di isolati temporali di calore, specialmente al Nord durante le ore pomeridiane, questi potrebbero rivelarsi un'arma a doppio taglio. L'acqua precipitata, evaporando rapidamente al suolo, farà impennare i tassi di umidità: potremmo ritrovarci con temperature assolute lievemente inferiori (magari 33°C invece di 38°C), ma con una temperatura percepita di gran lunga superiore e decisamente più opprimente”. (18 giu – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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