Roma, 18 giu - "Con questa campagna vogliamo adottare un metodo preciso: non sottrarre competenze alla famiglia o spostarle altrove, ma rafforzarle". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, intervenendo alla presentazione della campagna "Non è mai troppo presto", dedicata all'educazione digitale dei neogenitori a Palazzo chigi, Secondo la ministra, l'obiettivo è promuovere un vero e proprio "empowerment familiare", attraverso strumenti informativi, video e suggerimenti pratici che aiutino madri e padri ad affrontare le nuove sfide educative poste dalle tecnologie digitali. "Sempre più famiglie si trovano ad affrontare problemi che non hanno mai conosciuto prima e, in un'epoca in cui la rete parentale e protettiva si sta progressivamente rarefacendo, i genitori sono spesso più soli. Per questo è fondamentale accompagnarli, aiutarli e sostenerli, valorizzando le loro capacità educative", ha spiegato.
Roccella ha collegato l'iniziativa alle misure già adottate dal Governo sul fronte della tutela dei minori online, richiamando il cosiddetto "decreto Caivano". "Fin dall'inizio del nostro mandato abbiamo introdotto strumenti come il parental control, chiedendo che l'app gratuita fosse installata di routine sui nuovi dispositivi digitali", ha ricordato.
La ministra ha sottolineato che il parental control non rappresenta una forma di controllo invasivo, ma uno strumento di accompagnamento educativo. Attraverso queste applicazioni, ha spiegato, i genitori possono bloccare siti pericolosi, gestire i tempi di connessione dei figli e conoscere le modalità di navigazione online dei minori. "Si tratta dello stesso approccio che ispira questa campagna: fornire ai genitori strumenti concreti per accompagnare i figli nell'uso delle tecnologie digitali in modo consapevole e sicuro", ha concluso.
(PO / sis)
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