Il recente incontro al G7 di Evian sembrava aver disteso il clima tra Casa Bianca e Palazzo Chigi, e invece no. A riaccendere la tensione la telefonata esclusiva di Donald Trump trasmessa da L’Aria che Tira su La7. Nel colloquio con il corrispondente dalla Casa Bianca Daniele Compatangelo, il presidente degli Stati Uniti ha commentato il recente incontro con Giorgia Meloni avvenuto durante il G7.
Alla domanda sul faccia a faccia con la premier italiana, Trump ha risposto con parole particolarmente pungenti, affermando che Meloni lo avrebbe “implorato” di scattare una foto insieme, aggiungendo di aver accettato soltanto perché gli avrebbe fatto “pena”. E la premier non tarda a rispondere con un video su Instagram: “Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati e non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali si dimostra invece molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io, e l’Italia, non imploriamo mai”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier per esprimerle solidarietà dopo le parole del tycoon. “Le parole del presidente Donald Trump, chiaramente false, sono un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del Tycoon – scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa - Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene”. “La mia solidarietà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Le parole pronunciate nei suoi confronti non contribuiscono certamente a rafforzare quel clima di rispetto fondamentale nei rapporti tra Paesi amici e alleati. Soprattutto in una fase storica così complessa, caratterizzata da profonde tensioni internazionali, è essenziale mantenere salda l'unità dell'Occidente per affrontare insieme le sfide che il mondo pone" così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Governo e maggioranza fanno quadrato: “Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno” scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Chi attacca Giorgia attacca tutti noi" scrive su Facebook l’altro vicepremier Matteo Salvini. "Migliaia di croci di ragazzi americani, morti per liberarci dalla dittatura nazifascista, non meritavano una lesione così dolorosa dei nostri rapporti fraterni” afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Dalle fila dell’opposizione, il leader M5S Giuseppe Conte scrive sui social: "L'Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza". "Le parole di Trump sulla Presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili. Parla come un bullo misogino, ma è il Presidente degli Stati Uniti. Faccio mie le parole di solidarietà del Presidente Mattarella. Sono parole gravi quelle di Trump che mettono una pietra tombale sul presunto ruolo da pontiera che Meloni si era attribuita. E' evidente che l'atteggiamento di subalternità nei confronti di Trump non solo ha relegato l'Italia all'irrilevanza in politica estera, ma è anche costato carissimo alle italiane e agli italiani con gli impegni sull'acquisto, a un prezzo esorbitante, di gas dagli Usa e di raggiungere il 5 per cento del pil in armi, pur di compiacere Trump. Non è la prima volta che il tycoon scarica Meloni in questo modo: la Presidente del Consiglio smetta di inseguirlo perché fa solo il male dell'Italia" dichiara Laura Boldrini, deputata Pd. (PO / Roc)
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