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Pa, alla Camera Pastorella presenta “Pubblica”, network per innovare

Roma, 19 giu - “Questa iniziativa coraggiosamente cerca di rivoluzionare la pubblica amministrazione partendo dal basso, partendo da quei funzionari, maestri, bibliotecari e tante altre esperienze che nel loro piccolo cercano di innovare”. Così Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente Azione, che ieri alla Camera ha promosso la presentazione di “Pubblica”, network che ha l’obiettivo di innovare la Pubblica amministrazione. “Una macchina complicatissima da innovare” aggiunge la parlamentare, menzionando “la paura della firma, l'immobilismo, le risorse limitate: diciamo poi che i dipendenti pubblici non è che siano pagati uno sproposito… e quindi credo che sia doveroso supportare questa iniziativa dal basso ma anche a livello politico dall'alto, dal lato normativo, tentare di inserire un po' più di meritocrazia, un po' più di efficienza, un po' più di coraggio nel rivedere come viene gestita la cosa pubblica dalla pubblica amministrazione”. “È un tema – ammette Pastorella - che non è ‘sexy’, che non porta voti, perché ovviamente ogni volta che si cerca di fare una riforma i voti se ne vanno invece che arrivare, però credo sia doveroso perché una pubblica amministrazione che funziona significa anche uno Stato che funziona nelle sue aree principali, come sanità e istruzione. Senza di questo la fiducia dei cittadini nella politica e nello Stato non può che continuare a diminuire”. Un progetto che “contiene tante idee ma contiene una nuova visione dal basso di pubblica amministrazione, costruita da chi abita la pubblica amministrazione e chi la vuole costruire nuova, chi vuole innovare i servizi pubblici con i cittadini, con il terzo settore” sottolinea la promotrice Mariella Stella, per poi aggiungere: “Una nuova visione di pubblica amministrazione che sia in grado di rispondere ai problemi sociali che sono sempre più complessi. La pubblica amministrazione da sola non ce la può fare, ha bisogno di nuove alleanze e noi proviamo a costruirle. E proviamo a costruire anche una nuova narrazione di Pa, una Pa che ce la fa, una Pa che ha voglia di dedicarsi al bene comune, che lo fa con motivazione, che lo fa con una visione collettiva e non singola, con una leadership collettiva e che lo fa anche un po' senza permesso…”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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