Vasco Rossi festeggia 50 anni di carriera con una residency storica allo Stadio Olimpico di Roma: ben 10 date (6, 7, 10, 11, 15, 16, 19, 20, 24 e 25 giugno 2027) che richiameranno nella Capitale oltre 500.000 spettatori. L'annuncio è arrivato a sorpresa dal palco dello Stadio San Nicola di Bari, durante l'ennesimo sold out del suo trionfale tour estivo. La scelta di spalmare l'evento su dieci serate nasce da una precisa volontà del rocker: “Trasformare questo anniversario in una grande festa diffusa — ha spiegato Vasco — pensata per consentire a tutti di vivere il concerto con maggiore facilità, sicurezza e qualità”. I dieci concerti-evento rappresenteranno l’atto finale del "Giubileo di Vasco", la celebrazione nazionale che Roma dedicherà al Poeta del Rock a partire dalla primavera 2027: dieci notti magiche in cui nessun record conterà più dell'abbraccio tra Vasco e il suo Popolo
SICILIA, AL VIA IL BETWEEN MUSIC&ARTS FESTIVAL: L'ARTE CONTEMPORANEA RIABITA I LUOGHI MILLENARI DEL MEDITERRANEO
Dal 1 al 5 luglio, nel cuore della Sicilia, torna il Between Music&Arts Festival, non un semplice Festival, ma un percorso che riattiva luoghi millenari attraverso la musica, performance di danza, arti visive, cinema, presentazioni e talk. Non si tratta di puro intrattenimento ma di un’officina creativa in cui l’arte in tutte le sue espressioni, diventa strumento di relazioni, capace di superare i confini geografici e culturali. La manifestazione promossa dall’Ente Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, sito UNESCO, e dai comuni che ne fanno parte – giunta alla sua quinta edizione continua a rivitalizzare questi luoghi portando la contemporaneità dentro la storia. Si tratta di un vero e proprio laboratorio artistico in cui le diverse forme d’arte abitano la bellezza senza tempo dei siti archeologici come la Villa Romana del Casale, il Museo Archeologico di Aidone e l’area archeologica di Sofiana a Mazzarino, e di strutture storiche come Palazzo Trigona, e l’ex convento di Sant’Anna di Piazza Armerina nel cuore del barocco siciliano. Il progetto ideato da Roberto Grossi è prodotto e organizzato da Globart Associazione culturale ETS e da Saint Louis College of Music con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Roberto Grossi. Si avvale della fondamentale collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) a fronte della vocazione internazionale del progetto, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Confagricoltura Donna, Anpa e la rete dei centri di ricerca ArchLabs.
Un Festival che pone al centro il Mediterraneo, oggi teatro di conflitti e di chiusure, ma da sempre culla di civiltà e culture interconnesse. In questo scenario il Between Music&Arts Festival vuole, attraverso l’arte e la creatività come linguaggio universale, valorizzare le relazioni interculturali dei popoli che lo abitano affinché torni ad essere luogo di pace, di incontro e di arricchimento. In tal senso, il cuore pulsante del Festival, è il Campus di produzione artistica, dedicato a giovani creativi provenienti dal Mediterraneo e dai Paesi europei con un approccio interdisciplinare tra musica e audiovisivo. Un’occasione straordinaria di incontro, dunque, di condivisione e creatività collettiva per i partecipanti selezionati. Infatti, non solo vivranno insieme, ma collaboreranno fianco a fianco per giorni, dando vita a opere inedite con il coordinamento del Saint Louis College of Music. Brani musicali e cortometraggi (ispirati ai temi e ai luoghi del Festival) che verranno presentati pubblicamente nella serata conclusiva dedicata al Campus, in Piazza Duomo a Piazza Armerina. Altra novità di questa edizione è la Collaborazione del Campus con la Summer School ARCHILABS progetto internazionale di scavi archeologici presso la Villa Romana del Casale con 50 giovani provenienti da tutto il mondo. La scoperta di nuovi e straordinari reperti arricchisce ulteriormente il valore culturale dell’iniziativa, nella quale i giovani saranno ancora una volta protagonisti come possibili costruttori di una società basata sulla conoscenza e sul rispetto.
Luoghi dal potentissimo valore simbolico diventano così palcoscenici d’eccezione. Alcuni di questi siti sono ancora poco noti al grande pubblico, l’obiettivo del Between Music&Arts Festival è infatti quello di accendere una luce sui tesori nascosti, individuando location inedite per lo spettacolo dal vivo, al fine di valorizzarne e svelarne la rara bellezza. In questo contesto, il Between Festival, attraverso le sue attività intersettoriali, riporta in vita l'ex convento abbandonato di Sant'Anna a Piazza Armerina, che il Comune ha assegnato gratuitamente alla manifestazione per lo svolgimento del Campus e delle altre iniziative. Il viaggio nel territorio prosegue nell'area archeologica di Sofiana a Mazzarino, dove il pubblico sarà accolto in un suggestivo concerto all'alba, per poi fare tappa al Museo Archeologico di Aidone dove è custodita la celebre Venere di Morgantina: una figura divina, Cerere /Demetra per il mondo romano e greco, che richiama un messaggio quanto mai attuale, un monito per l'essere umano perché riscopra l’equilibrio e il rispetto per la terra e la natura. In questo contesto si inserisce un altro elemento di novità come la preziosa collaborazione attivata con la città di Gibellina riconosciuta come prima Capitale italiana d’Arte Contemporanea 2026, un museo a cielo aperto dove l’arte ha ricostruito la vita dopo il terremoto. Questa sinergia attraverso dibattiti e incontri esprime al meglio l’essenza del Between Music&Arts Festival ovvero generare un flusso fecondo tra l’antichità e la contemporaneità. Il Focus di questa edizione è rappresentato dalle parole manifesto “Confini-Insieme”. Un invito a riflettere sul superamento dei confini culturali, geografici e sociali, attraverso l’arte e la creatività. Dunque confini intesi non come barriere ma orizzonti da attraversare e da trasformare in occasioni di conoscenza e di scoperta dell’altro. Il termine “Insieme” pone l’attenzione sull’unicità dell’individuo e sulla storia identitaria di un popolo da condividere con l’altro e le diverse culture in nome dell’arricchimento reciproco, in alternativa al conflitto. Il Between Festival dunque indica la strada, pone delle domande e suggerisce delle possibili risposte. Una visione che attraversa l'intero programma artistico e si concretizza in tutte le forme espressive, dimostrando come l’arte possa essere strumento concreto per cambiare le cose dal profondo. Un esempio fecondo è il consolidato rapporto con l’Orchestra MusicaInsieme a Librino, formata dai bambini delle periferie disagiate di Catania, che insieme ad un gruppo di ragazzi sordomuti, si esibirà per la prima volta, in una performance all’insegna dell’inclusione, superando il concetto negativo di confine come chiusura ed esclusione. Si inserisce in questo dialogo inedito anche la giovane cantautrice Francesca Feci. Da questa prospettiva, i limiti diventano opportunità per unire mondi diversi e creare nuovi legami.
Un altro filo conduttore del Festival è la valorizzazione del ruolo della donna. Non a caso già dalla prima edizione venne tratta ispirazione dalla famosa immagine raffigurata, nei mosaici di Villa Romana del Casale, delle donne in bikini nel gesto dello scambio (between) della palla. Su questa linea si colloca il progetto “Arte e Natura nelle terre del Mediterraneo”, curato da Licia Guccione e Solveig Cogliani, nel quale imprenditrici di sei aziende agricole aprono le porte ad artisti in residenza in uno splendido incontro tra impresa, ciclo della vita e arte. Un altro progetto che sensibilizza e offre alla cittadinanza l’opportunità di riflettere sul valore della bellezza e della diversità è rappresentato da: The Human Bridge. Un progetto ideato da Solveig Cogliani, che dal 2025 colloca sul fondale marino, cominciando da Lampedusa, opere d’arte, nella prospettiva di costruire un vero e proprio museo marino di arte contemporanea che evidenzia come il Mediterraneo possa diventare luogo di pace e incontro. Il cartellone artistico rispecchia la filosofia del Festival: dare vita ad un percorso culturale poliedrico capace di unire linguaggi espressivi diversi. Una ricca programmazione che trova nella serata conclusiva, il suo momento più significativo. L’arte e la musica come esperienza di cambiamento e di inclusione. “L’energia dei giovani nell’arte”, una serata con eventi in successione che prende il via dall’Orchestra residente del Festival, MusicaInsieme a Librino con ospite d’eccezione la talentuosa Francesca Feci: “Il passato che riemerge” con la prima presentazione pubblica degli esiti delle attività di scavo alla Villa Romana del Casale, con l’Università di Bologna e la Summer School ArchLabs; “50H Film Contest” con la proiezione del cortometraggio selezionato dal Campus Cinema; per finire con l’evento clou, il “Between Songwriting Camp” nel quale i giovani talenti del Campus interpretano i brani originali creati durante la residenza, in un concerto che celebra la creatività e l’incontro tra le identità del Meditteraneo.
A ROMA TORNA IL LATIN FESTIVAL 2026
Il Fiesta Roma Latin Festival si conferma l'epicentro della musica latina nella Capitale con un cartellone estivo ricco di star internazionali, esclusive live e grandi icone generazionali. Ad aprire le danze è l'attesissimo ritorno di Gente de Zona. Il pluripremiato duo cubano, composto da Alexander Delgado e Randy Malcom, porta sul palco l'inconfondibile carica del cubaton e del reggaeton che li ha resi celebri in tutto il mondo al fianco di giganti come Marc Anthony, Jennifer Lopez e Laura Pausini. Oltre alle storiche hit globali, i re indiscussi delle classifiche presentano dal vivo il nuovo singolo "Rico Cantidad", un inno all'autostima nato in collaborazione con Dale Pututi e L Kimii che anticipa l'album "Reparto by Gente de Zona".
Il viaggio nei ritmi urban prosegue con Dany Ome y Kevincito El 13, attesi sul palco romano dopo un acclamato tour in Spagna. Il duo cubano, capace di fondere trap moderno e suoni urban, sbarca a Roma forte di numeri da capogiro sulle piattaforme digitali grazie a hit come "Algo Bonito REMIX" (con Nyno Vargas e Omar Montes) e "Paciente", la fortunata collaborazione con la stella internazionale Ozuna. Spazio poi alla nuova generazione dominicana con il giovanissimo produttore e artista Lomiiel (classe 2004). Forte di oltre un milione di follower su Instagram, Lomiiel promette di far scatenare il pubblico a ritmo di dembow con i suoi successi virali "TATARA", "Hoy Sí" e "Qué Chulada".
Il mese di luglio si aprirà sotto il segno di Abel Díaz Rodríguez, in arte El Chulo. Soprannominato "El Presidente", l'artista cubano porterà sul palco di Fiesta tutta la sensualità e l'energia del reggaeton contemporaneo, trasformando il background della calle dell'Avana in una scaletta di grandi successi da milioni di streaming.
A metà luglio, le atmosfere cambiano per fare spazio alla grande tradizione gitana e al flamenco-pop con lo show “GIPSY’s KINGS way by Pablo Reyes”. Il leggendario fondatore dei Gipsy Kings, accompagnato da una band di altissimo livello, guiderà il pubblico in un viaggio emozionale tra inni generazionali senza tempo come “Bamboleo”, “Volare” e “Djobi Djoba”.
A chiudere questo ciclo di grandi appuntamenti sarà infine il duo cubano di musica urbana Charly & Johayron. Autori di una scaletta fresca e moderna che fonde testi romantici e ritmi travolgenti, i due artisti – saliti alla ribalta nel 2021 con "Cohete" e reduci dal successo dell'album "E.G.O." – canteranno dal vivo le loro hit planetarie, inclusa "El Punto", l'iconica collaborazione realizzata insieme a Bebeshito e al compianto artista El Taiger.
(© 9Colonne - citare la fonte)





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