Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

SCUOLA, VALDITARA:
PIU’ LIBRI E ‘RADICI’

SCUOLA, VALDITARA: <br> PIU’ LIBRI E ‘RADICI’

"La consapevolezza dell'identità serve ad avere radici profonde e dunque un futuro solido. Questo si traduce nei programmi di storia, che ancor più che in passato riscoprono la centralità dell'Occidente, della storia dell'Europa e dell'Italia, senza preclusioni alla conoscenza delle altre civiltà”. Lo afferma, in una intervista a Italia Oggi, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, illustrando le linee guida dei nuovi programmi per i licei, attesi dal 2027. Focus sul rafforzamento dell'identità culturale europea: “Le Indicazioni rivendicano la nostra eredità non come patrimonio esclusivo, ma come civiltà a vocazione universale, che ha sviluppato valori senza confini. La libertà, innanzitutto, ma anche la responsabilità, che ne è il necessario contrappeso. Essere liberi di scegliere comporta sempre il dover rispondere delle proprie scelte”. Un pilastro del nuovo percorso didattico sarà il ritorno alla centralità del libro fisico: “La lettura dei libri cartacei è uno stimolo necessario per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani, ma anche per la formazione della persona. Le Indicazioni prevedono che nel primo biennio vengano letti almeno sei libri. Si tratta di una scelta che valorizza l'importanza della lettura e prosegue un percorso che ha già portato all'eliminazione del cellulare dalle nostre scuole”. In merito alla collocazione di opere classiche come i Promessi Sposi, oggetto di dibattito nelle bozze di lavoro, Valditara conferma la linea tradizionale: “I Promessi sposi restano al secondo anno. È opera fondamentale per comprendere la storia linguistica, culturale e civile del nostro Paese”. Spazio anche alle radici classiche con l’obbligo di studio per Omero, l’Odissea e Virgilio, nonché a brani della Bibbia, intesi non per fini religiosi ma come “ispirazione fondamentale della letteratura e dell'arte occidentale”. Inoltre Valditara annuncia una novità significativa riguardante l'insegnamento della Carta fondamentale: “L'inserimento, nelle Indicazioni di filosofia, dello studio delle radici filosofiche delle principali norme contenute nella prima e nella seconda parte della Costituzione. Concetti come democrazia, persona, libertà, famiglia, proprietà privata, sovranità popolare, separazione dei poteri: sono assi fondanti della nostra Carta e occorre ricercarne anche le radici filosofiche”. Infine, riguardo alle materie Stem e all'innovazione tecnologica, il ministro conclude: “L'intelligenza artificiale entrerà sia come materia di studio sia come strumento per potenziare lo studio delle materie Stem, con la conseguente necessità di imparare a utilizzarla in modo critico. Come dicevo, una scuola che vuole costruire il futuro”. (24 giu - red)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero