Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

BONUS EDILIZI, FRODI
PER 10 MLD DI EURO

BONUS EDILIZI, FRODI<BR> PER 10 MLD DI EURO

“Le frodi sono sempre al centro dell'attenzione investigativa della Guardia di finanza e tutti i nostri Reparti sono impegnati a individuarne precocemente gli schemi, i reali beneficiari e le regie criminali, specialmente nel comparto delle agevolazioni fiscali. La misura concreta di questo nostro sforzo operativo risiede nei risultati: dal novembre 2021 ad oggi abbiamo sequestrato, su delega delle competenti Autorità giudiziarie, crediti fittizi per circa 10 miliardi di euro e, dall'agosto 2023, sono stati segnalati all'agenzia delle Entrate 4,2 miliardi di euro di crediti a rischio, da bloccare preventivamente”. Lo afferma, in una intervista a Il Sole 24 Ore, il comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro. “La quotidiana esperienza sul campo ci dimostra che le frodi sui crediti edilizi vengono realizzate con modalità diverse che vanno dalla simulazione di lavori edilizi mai eseguiti, fino alla rendicontazione di interventi eseguiti in maniera difforme, ad esempio sovrastimando, con il contributo di professionisti compiacenti, le opere mediante false asseverazioni” spiega. Oltre ai bonus edilizi, De Gennaro sottolinea l'impegno costante nella lotta al lavoro irregolare: “Il lavoro irregolare e lo sfruttamento della manodopera rappresentano alcune delle fattispecie più insidiose per il tessuto economico-sociale-produttivo nazionale e la Guardia di finanza è in prima linea, al fianco degli altri attori istituzionali, per contrastare questi illeciti, come testimoniano gli oltre 26mila interventi eseguiti su tutto il territorio nazionale da gennaio 2025 a oggi e l'individuazione di oltre 47mila lavoratori in nero o irregolari”. In merito alla tutela della spesa pubblica, inclusi i fondi del Pnrr, il Comandante evidenzia l’evoluzione delle strategie operative del Corpo: “In questi anni abbiamo quindi implementato una strategia incentrata sulla formazione del nostro personale, sul potenziamento degli strumenti informatici e, con particolare riguardo agli investimenti del Pnrr, sulla più stretta sinergia con gli attori istituzionali coinvolti nelle attività di gestione e controllo dei fondi. Questo modello, orientato a intercettare tempestivamente le forme più gravi e diffuse di frode, nell'ultimo anno e mezzo ha consentito ai nostri Reparti di eseguire oltre 45mila controlli”. Infine, sull’impiego di nuove tecnologie per contrastare la criminalità finanziaria digitale, De Gennaro conclude: “La criminalità finanziaria sfrutta la velocità delle transazioni, le garanzie di pseudo-anonimato offerte dal settore ed è attenta a cogliere le possibili carenze normative dei presidi di controllo. Prioritario per la Guardia di Finanza è investire sulla specializzazione del proprio personale: un ruolo centrale è svolto dal nostro Nucleo Speciale Privacy e Frodi Tecnologiche che dispone di competenze e strumenti avanzati di digital forensics, blockchain analysis e blockchain intelligence”. (24 giu - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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