SOLIDARIETÀ DI MELONI. TAJANI: PER ORA NO VITTIME ITALIANE - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso “la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione” all’indomani del violento terremoto che ha colpito il Paese nella notte, con due scosse registrate dal servizio geologico statunitense (Usgs), a distanza di 40 secondi: la prima di magnitudo 7.2 e la seconda, ancora più forte, di 7.5. La Presidenza del Consiglio, ha informato Palazzo Chigi, è in continuo contatto con la Farnesina e la Protezione civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai circa 150.000 connazionali presenti in Venezuela. Al momento, in ogni caso, “la nostra ambasciata a Caracas non ha notizie di italiani vittime del terremoto”, ha rassicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha però ammesso la possibilità che qualcuno sia rimasto intrappolato sotto le macerie. Tajani ha anche parlato nella notte con la presidente ad interim, Delcy Rodríguez, e con il suo omologo per unirsi al coro di solidarietà verso il popolo venezuelano. Per ora le vittime accertate sono almeno 32 e almeno 700 i feriti.
AMBASCIATORE DE VITO: SIAMO IN CONTATTO CON I CONNAZIONALI - Il terremoto ha colpito soprattutto la parte centrale del Paese, compresa la capitale. Noi come Ambasciata e insieme ai Consolati, d’intesa con l’Unità di crisi del Ministero, siamo in contatto con tutti i nostri connazionali e stiamo verificando se ci sono vittime italiane”. Sono le parole di Giovanni De Vito, ambasciatore d’Italia a Caracas, pronunciate stamattina intervistato da SkyTg24. “Sappiamo di diversi connazionali la cui abitazione è stata danneggiata e che non possono farvi rientro, anche fra lo stesso personale dell’Ambasciata – ha aggiunto -. Abbiamo anche mobilitato la rete di Consoli onorari e siamo disponibili per dare qualsiasi tipo di assistenza, anche con la disponibilità italiana ad attivare il meccanismo di Protezione civile dell’Unione europea”.
TRUMP: SOLIDARIETÀ E AIUTI AL “NOBILE POPOLO VENEZUELANO” - A esprimere solidarietà è stato anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che si è detto subito “pronto a inviare aiuti” al “nobile popolo del Venezuela”. Gli ha fatto eco il segretario di Stato, Marco Rubio, esprimendo vicinanza a “tutti coloro che hanno perso cari, i feriti e i coraggiosi soccorritori che lavorano instancabilmente nelle fasi successive al disastro". “L’America – ha aggiunto sui social - è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile e, su indicazione del Presidente Trump, il Dipartimento di Stato sta immediatamente inviando squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria”.
CHIESTO LO STATO DI EMERGENZA Un violento terremoto ha colpito ieri pomeriggo - intorno alle 18 - il Venezuela settentrionale. Le scosse registrate dal servizio geologico statunitense (Usgs) sono state due, a distanza di 40 secondi: la prima di magnitudo 7.2 e la seconda, ancora più catastrofica, di 7.5. Come si legge sul sito del quotidiano venezuelano El Nacional “il governo ad interim di Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale” in seguito ai terremoti che hanno colpito gran parte del Venezuela, scatenando il panico nelle principali città delle regioni centrali e occidentali. In un discorso trasmesso a livello nazionale, Rodríguez ha invitato medici e infermieri a presentarsi nei pronto soccorso di ospedali e cliniche per curare le vittime dei terremoti. "Chiedo a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario di recarsi sul posto di lavoro per poter assistere le persone che vengono portate nei pronto soccorso sia degli ospedali che delle cliniche private", ha dichiarato Delcy. La funzionaria è apparsa in un video affiancata dal fratello, il presidente dell'Assemblea nazionale Jorge Rodríguez, e dal ministro dell'Interno, il capitano Diosdado Cabello. Ha inoltre annunciato la chiusura dell'aeroporto di Maiquetía, il principale aeroporto del Paese che serve la capitale Caracas, a causa dei gravi danni alle infrastrutture. Il Ministero dell'Istruzione ha annunciato la sospensione delle lezioni a livello nazionale, precisando che alcune scuole saranno designate come centri di raccolta di aiuti umanitari per assistere le persone colpite. Alcuni servizi, come la fornitura di gas naturale, sono stati interrotti a scopo precauzionale e i sistemi di trasporto pubblico, tra cui la metropolitana di Caracas e la ferrovia Valles del Tuy, non saranno operativi, "per agevolare sia le operazioni di soccorso che il ripristino delle infrastrutture vitali", secondo quanto dichiarato dal governo ad interim. Delcy ha affermato che lo strumento "VenApp" è stato reso disponibile al pubblico affinché "i cittadini che desiderano segnalare persone scomparse o problemi specifici relativi alle proprie abitazioni" possano farlo immediatamente.
(Gil)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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