Milano si mobilita per il Venezuela. In un momento segnato da grande sofferenza e incertezza, un’iniziativa solidale chiama a raccolta cittadini e comunità per offrire un aiuto concreto alle famiglie colpite dal recente terremoto che ha sconvolto il Paese. A promuovere l’iniziativa – una raccolta di materiale e fondi – l’Associazione Insieme per il Venezuela che da anni opera nel campo della tutela dei diritti umani, dei valori democratici e per la promozione della cultura venezuelana. “Si tratta di un gesto di vicinanza che punta a trasformare la solidarietà in azioni tangibili. In questo momento di grande difficoltà, vogliamo tendere la mano alle famiglie colpite dal terremoto. Ogni piccolo gesto può fare la differenza e portare speranza a chi ha perso tutto” spiegano gli organizzatori che aggiungono: “Anche il più piccolo contributo può aiutare chi sta vivendo una situazione drammatica”. L’appuntamento è fissato per sabato 27 giugno, dalle 16:00 alle 19:30, presso la Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo e Santa Rita, in via dei Cinquecento 1, a Milano. Si tratta dell’unico giorno previsto per la raccolta, un’occasione importante per dimostrare concretamente la solidarietà della comunità. I cittadini potranno contribuire donando beni di prima necessità: medicinali e materiale sanitario, alimenti non deperibili, prodotti per l’igiene personale e altri beni essenziali. Tutti gli aiuti raccolti saranno destinati alle persone più vulnerabili, oggi alle prese con condizioni di estrema precarietà. Accanto alla raccolta materiale, riveste un ruolo fondamentale anche il sostegno economico. Le donazioni in denaro, infatti, permetteranno di coprire i costi logistici e di spedizione, aumentando il numero di pacchi umanitari inviati oltreoceano. “Le scatole raccolte partiranno direttamente per Caracas, dove saranno ricevute e distribuite da contatti locali fidati, impegnati da anni nelle missioni umanitarie” fanno sapere dell’Associazione. “Ogni contributo, piccolo o grande, è un gesto concreto di solidarietà - sottolineano ancora i promotori dell’iniziativa - È un modo per aiutare una famiglia a ripartire, per restituire dignità e speranza”.
(Gil)
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