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direttore Paolo Pagliaro

PIU' VITTIME CHE RECLUTE
PER I RUSSI IN UCRAINA

 PIU' VITTIME CHE RECLUTE <br> PER I RUSSI IN UCRAINA

“Il mio obiettivo principale è garantire che il nemico perda più di 1.000 uomini tra morti e feriti ogni giorno. Perdite così grandi da superare la capacità del nemico di rimpiazzare le proprie forze”, “il comando russo non ha abbandonato i suoi piani di sequestrare il territorio ucraino. Stanno solo adeguando le loro tempistiche. Come è successo l'anno scorso, continuano le loro operazioni usando unità di fanteria, impiegando la tattica dei 'mille tagli' nel tentativo di penetrare il più profondamente possibile nelle nostre difese. Il loro obiettivo principale è ancora quello di sequestrare il nostro territorio”. Lo afferma, in una intervista al Times, Oleksandr Syrskyi, il comandante in capo dell'esercito ucraino che, a suo dire, da inizio anno ha ucciso o gravemente ferito 183.500 soldati russi, superando i 180.500 che si ritiene siano stati reclutati nello stesso periodo. Quindi precisa: “Non posso dire apertamente che la guerra si sta avvicinando a un punto di svolta. Speriamo che arrivi il momento in cui il nemico mobiliti tutte le sue forze, le sue risorse e le sue azioni, dopo di che subentrerà l'esaurimento e potrebbe seguire una svolta”. Syrskyi spiega che la strategia ucraina che mira a mantenere il territorio, a infliggere perdite superiori alla capacità di rimpiazzo russa, a distruggere la logistica con droni a medio raggio e a colpire l'economia russa e avverte che la situazione sul campo resta dinamica: “La guerra è una competizione costante, tra tecnologie, economie e risorse, e uno scontro tra eserciti. Questa competizione assume la forma di una corsa per stare al passo con nuovi tipi di armi, per le quali vengono poi sviluppate contro-armi. È vitale non perdere il nostro vantaggio in nessuna di queste aree”, “dobbiamo essere proattivi e imporre costantemente la nostra volontà al nemico attraverso operazioni attive. Anche senza un vantaggio, dobbiamo effettuare operazioni difensive attive e, dove le circostanze lo consentono, operazioni offensive”. Un elemento cruciale nel cambiamento di ritmo del conflitto è rappresentato dall'uso dei droni, settore in cui l'Ucraina ha intensificato la produzione. Secondo Syrskyi, l'Ucraina vola con un numero di missioni FPV (First Person View) quasi doppio rispetto al nemico: “È assolutamente essenziale utilizzare tecnologie all'avanguardia: ti dà un vantaggio. Ora superiamo il nemico nell'uso di droni FPV tra 1,7 a 1 e 2 a 1”. Nonostante il successo dei droni, il generale evidenzia le difficoltà poste del campo di battaglia che “rende impossibile schierare veicoli corazzati, poiché verrebbero distrutti molto prima di raggiungere la linea di ingaggio. Attualmente i nostri soldati, come quelli del nemico, devono effettivamente avanzare a piedi, come nella Prima Guerra Mondiale. Non dobbiamo sottovalutare il nemico. La Russia ha un enorme potenziale, innanzitutto in termini di sistemi d'arma”. Infine, Syrskyi pone l'accento sull’importanza della trasparenza gerarchica e della resilienza: “Verità. Sii onesto, nonostante il fatto che il successo non sia sempre garantito. Ci sono problemi sul campo di battaglia e ci sono battute d'arresto. Devi riferire tutto onestamente tu stesso e pretendere la verità dai tuoi subordinati. Non arrenderti mai, anche nelle situazioni più critiche”. (27 giu - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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