Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

LASCITI SOLIDALI
IN AUMENTO

LASCITI SOLIDALI <BR> IN AUMENTO

Dalla Francia alla Germania, dal Regno Unito alla Spagna, dal Belgio ai Paesi Bassi fino all’Austria, i lasciti solidali si confermano una risorsa sempre più strategica per il Non Profit europeo. Una nuova analisi internazionale, promossa dal Comitato Testamento Solidale tra alcune delle principali associazioni europee impegnate nella cultura del legacy giving, mostra una crescita diffusa del fenomeno e un ampliamento del profilo dei donatori. Anche in Italia il trend è positivo: tra il 2020 e il 2024 è cresciuta dal 61% al 77% la quota di organizzazioni che hanno ricevuto almeno un lascito solidale. In Europa il lascito solidale cresce, si consolida e diventa una leva sempre più importante per il futuro del Terzo Settore. È quanto emerge da una nuova indagine internazionale promossa dal Comitato Testamento Solidale, in collaborazione con Legavision, la rete internazionale che riunisce oltre 25 realtà - dall’Australasia all’Europa agli Stati Uniti - impegnate nella promozione e sensibilizzazione sulle donazioni testamentarie. L’analisi coinvolge alcune delle principali realtà europee impegnate nella diffusione della cultura del legacy giving: Remember A Charity (UK), Testament Solidaire (Francia), HaZTestamentoSolidario.org (Spagna), Nachlass-Netzwerk gemeinnutzige UG (Germania), Testament.be (Belgio), Artsen zonder Grenzen (Paesi Bassi) e Forget me Not (Austria). Uno scenario che conferma quanto rilevato in Italia con la ricerca 2025 del Comitato, che evidenzia una crescita significativa del fenomeno nel Terzo Settore italiano. Negli ultimi dieci anni l’importanza dei lasciti solidali per la raccolta fondi è cresciuta in modo significativo in tutta Europa. In Francia e in Belgio l’incremento registrato è del 20%, mentre Germania, Spagna e Paesi Bassi segnano una crescita di almeno il 50%. Ancora più marcato il dato dell’Austria, dove il peso dei lasciti solidali è raddoppiato (+100%) nell’arco di un decennio. Un trend che conferma come la solidarietà testamentaria stia diventando una risorsa sempre più strategica per il Non Profit europeo. E se si allarga lo sguardo a un periodo più lungo, il caso del Regno Unito mostra le potenzialità di questo fenomeno: dal 1992 al 2025 il valore delle donazioni testamentarie è aumentato del 400%, fino a rappresentare oggi circa il 30% delle entrate da fundraising delle mille maggiori organizzazioni benefiche del Paese che ricevono i maggiori introiti da lasciti. In prospettiva, in tutti i Paesi europei si prevedono ulteriori crescite a doppia cifra dei lasciti solidali nei prossimi 5/10 anni: l’indagine rileva previsioni del +50% in Germania e Austria, +20/50% in Belgio e Paesi Bassi; +10/20% in UK e Spagna. I dati italiani raccolti dal Comitato Testamento Solidale mostrano una traiettoria coerente con il resto d’Europa. Tra il 2020 e il 2024 cresce infatti di 16 punti percentuali la quota di organizzazioni non profit che hanno ricevuto almeno un lascito solidale, passando dal 61% al 77%. Aumenta anche il peso dei lasciti sul totale della raccolta fondi degli enti: dall’8% del 2020 al 14% del 2024, quasi il doppio in cinque anni. L’analisi europea evidenzia anche un’evoluzione del profilo di chi sceglie di fare un lascito solidale. Se nella maggior parte dei Paesi i donatori restano prevalentemente over 65, donne e senza eredi diretti, nei contesti in cui il fenomeno è più diffuso - come il Regno Unito - si abbassa progressivamente l’età media dei testatori e aumenta il numero delle persone con figli che scelgono di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa benefica.

Una tendenza che trova riscontro anche nel nostro Paese, dove il lascito solidale è sempre più percepito come una scelta compatibile con la tutela della famiglia e con la trasmissione dei propri valori alle nuove generazioni. Secondo la ricerca italiana del Comitato, infatti, il 68% degli italiani coinvolgerebbe i propri familiari nella decisione di fare un lascito solidale, confermando la dimensione sempre più “familiare” e condivisa di questa scelta. Nonostante la crescita del fenomeno, in tutta Europa restano forti alcune barriere culturali: il timore che un lascito possa togliere qualcosa ai propri cari, il tabù della morte, la percezione di complessità burocratiche e la scarsa conoscenza dello strumento. Per questo, sottolinea il network europeo delle associazioni coinvolte, la comunicazione e l’informazione continuano ad avere un ruolo decisivo. In tutti i Paesi analizzati, le organizzazioni investono sempre più in attività di sensibilizzazione, campagne informative, eventi pubblici, webinar e collaborazione con notai e professionisti. Il Comitato Testamento Solidale, nato nel 2013 per opera di 6 organizzazioni promotrici, è impegnato da oltre un decennio nel coinvolgimento del mondo del non profit in importanti attività di studio del settore, di informazione e di sensibilizzazione. Attualmente il Comitato conta 29 organizzazioni aderenti: AIL, AISM, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Airalzh - Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, Aiuto alla Chiesa che Soffre, Amref, Associazione Luca Coscioni, Centro Benedetta d’Intino, Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione ETS, Croce Rossa Italiana, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, Fondazione L’Albero della Vita ETS, Fondazione Mission Bambini ETS, Fondazione Operation Smile Italia ETS, Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro - Candiolo, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Fondazione Progetto Arca, Fondazione Telethon ETS, Fondazione Umberto Veronesi, Greenpeace, Istituto Pasteur Italia, Oxfam, San Patrignano, Smile House Fondazione ETS, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, VIDAS, WWF. (28 giu – red)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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