Secondo la stima dei conti economici trimestrali, nei primi tre mesi del 2026, il Pil italiano è cresciuto dello 0,3% in termini congiunturali. A questa dinamica hanno contribuito positivamente sia la domanda nazionale al netto delle scorte sia, in misura più marcata, la domanda estera, mentre la variazione delle scorte ha fornito un contributo negativo. La crescita acquisita per il 2026 si attesta allo 0,6%. Lo rileva l’Istat nella nota sull'andamento dell'economia italiana. A maggio, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato una flessione congiunturale dello 0,3%, interrompendo tre mesi consecutivi di crescita. Lo rileva l’Istat nella sua nota sull'andamento dell'economia italiana, segnalando come il risultato rifletta il calo dei beni di consumo (-0,5%) e dei beni intermedi (-0,8%), la sostanziale stabilità di quelli strumentali (-0,1%) e il deciso incremento del comparto energetico (+4,6%). Nella media del trimestre marzo-maggio, tuttavia, l’indice è aumentato dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti, sostenuto soprattutto dai beni strumentali (+2,5%) e, in misura più contenuta, da quelli intermedi (+0,7%).
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