Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Roma, drammaturgia under 35 al Teatro Torlonia

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

 Roma, drammaturgia under 35 al Teatro Torlonia

La nuova drammaturgia under 35 accende il Teatro Torlonia: tra spettacoli, duelli di pensiero e calcio teatralizzato. È questa la scommessa del Teatro di Roma che punta sulla valorizzazione dei giovani talenti lanciando MATCH!, il progetto che lo Stabile capitolino dedica alla drammaturgia contemporanea come sostegno produttivo alla creatività emergente. Questo inedito format – curato da due delle voci più dissacranti dell’attuale panorama teatrale, Niccolò Fettarappa (nella foto di Matilde Piazzi) e Leonardo Manzan – trasforma il Teatro Torlonia in un presidio di innovazione e in uno spazio di residenza creativa per quattro compagnie under 35. Un percorso di creazione e confronto dedicato alla nuova scena contemporanea che, superando la formula della rassegna, consegna al pubblico quattro coproduzioni, capaci di scardinare le convenzioni e ridefinire i confini della rappresentazione. Le creazioni si svelano dopo un articolato mese di lavoro nel quale le quattro realtà selezionate, in residenza negli spazi del teatro, hanno sviluppato la propria ricerca attorno ai temi portanti di questa edizione: l’agonismo teatrale, il dibattito performativo e la vertigine del non essere d’accordo. Gli esiti dell’intenso processo creativo andranno in scena al Teatro Torlonia dal 17 al 29 luglio, offrendo un cartellone di quattro spettacoli presentati in doppia replica, per un totale di otto rappresentazioni. Sarà l’occasione per scoprire le quattro coproduzioni nate e cresciute sul campo: la ricerca esistenziale dei Fratelli Sinigaglia con Pesce rosso aggredito dalla solitudine, la destrutturazione del rito di Alessandro Paschitto in Vita di San Genesio Reloaded, l’indagine sociale di Lidia Margiotta con Odio extra-vergine e, infine, l’installazione multimediale 16:9 firmata da Danilo Maglio. I curatori Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan spiegano così lo spirito del progetto: «Basta essere d’accordo. Alle scuole di recitazione ci insegnano che il conflitto è il motore del teatro. Poi ti diplomi e scopri che il vero motore del settore sono i complimenti reciproci. MATCH! nasce da un sospetto che nel teatro contemporaneo ci siamo abituati troppo a darci ragione. Ci invitiamo, ci stimiamo, ci complimentiamo. Tutto molto, troppo civile. Ma sarà sincero? L’arte deve provocare, disturbare, mettere in crisi le certezze. Poi va in scena l’ennesima lezione di buon senso che conferma esattamente le idee che avevamo già entrando in sala. MATCH! nasce per ritrovare il gusto di litigare. Era bello un po’ di dissenso, di rivalità, di rissa. Perché ogni idea acquista valore quando incontra un’altra idea capace di contraddirla. MATCH! è un festival in cui spettacoli, laboratori, partite di calcio teatrali e duelli di pensiero proveranno a rimettere in campo ciò che il teatro continua a raccontare ma sempre più raramente pratica: il piacere di non essere d’accordo. Perché crediamo che il conflitto sia una delle forme più fertili della vita culturale. Perché il peggior nemico dell’arte non è lo scontro, ma la cortesia. E perché siamo stanchi dei convenevoli e dei complimenti reciproci. Portatevi la maleducazione da casa e provate la vertigine di non essere d’accordo. Nemmeno con voi stessi».  

A raccogliere questa sfida e a trasformarla in materia viva è il cartellone dei quattro spettacoli di MATCH!, un vero e proprio campo di battaglia generazionale dove la ricerca under 35 esplora le fratture, le psicosi e i paradossi del nostro presente attraverso creazioni e dispositivi scenici radicali e imprevedibili. Il viaggio tra le coproduzioni prende il via il 17 e 18 luglio con Pesce rosso aggredito dalla solitudine dei Fratelli Sinigaglia, uno spettacolo che, ispirandosi a un aneddoto della vita di Jim Carrey, si muove dentro una spirale performativa sul cortocircuito tra il comfort più sfrenato e il decadimento psichico, specchio di un secolo incapace di rinunciare tanto al benessere quanto alla psicosi. Il 21 e 22 luglio la scena si sposta su Vita di San Genesio Reloaded di Alessandro Paschitto, che rilegge il mito del santo patrono degli attori e dei guitti per trasformare l’atto teatrale in un rito decaduto e alienato: una parodia del nostro agire quotidiano dove il “miracoloso” resta forse l’unico gesto per reagire a un mondo che ci sfugge. Il festival il 24 e 25 luglio con Odio extra-vergine di Lidia Margiotta, un’indagine tagliente che tenta di distillare il risentimento contemporaneo – politico, mediatico e quotidiano – finché l’irruzione della realtà e del conflitto sociale non incrina il dispositivo scenico, costringendo i protagonisti a fare i conti con la complessità e la violenza del presente. A chiudere il programma, il 28 e 29 luglio, sarà 16:9, un’installazione performativa e multimediale di Danilo Maglio che interroga lo spettatore sulla natura della relazione in un’epoca di sguardi mediati, qui il dialogo tra un unico performer e i dispositivi tecnologici digitali esplora i concetti di presenza, isolamento e sparizione, trasformando l’assenza stessa nel motore della ricerca scenica. Ma il campo di battaglia di MATCH! supera i confini della rappresentazione per farsi scontro verbale e fisico diretto con duelli, calcio teatralizzato e laboratori. Ad animare le serate saranno i MATCH!, veri e propri duelli performativi e verbali ispirati allo storico format televisivo di Alberto Arbasino. Incontri ravvicinati tra personalità, visioni e immaginari differenti, chiamati a confrontarsi pubblicamente su temi specifici, capaci di trasformare il dibattito culturale in un evento teatrale a tutti gli effetti. Il programma si aprirà con un’anteprima il 14 luglio (ore 20) che vedrà il confronto ravvicinato tra Stefano Massini vs Luca De Fusco. Le sfide proseguiranno nelle serate successive del festival: il 25 luglio (ore 21) il palcoscenico di Torlonia ospiterà il match Cosa resterà di questi anni ‘80? con l’incrocio a quattro tra Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini, mentre il 29 luglio (ore 21) sarà la volta di Fight Club, lo scontro frontale tra Antonio Rezza vs Gabriele Vacis. Ad accendere ulteriormente il festival si affiancheranno, il 17 e il 24 luglio (ore 19), due partite di calcio teatralizzate dal titolo Non vinceremo mai i mondiali o di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro. Allestite all’esterno, nell’area della serra del Teatro Torlonia, le performance rappresentano l’esito finale del laboratorio di alta formazione per attrici e attori under 27 condotto dagli stessi Fettarappa e Manzan: qui le fasi del gioco del pallone verranno rilette attraverso la lente della performance tra cori, coreografie, telecronache, in un corto circuito in cui la competizione smette finalmente di essere una metafora. Infine, a raccontare e osservare questo ecosistema si aggiunge lo sguardo del laboratorio di critica teatrale condotto da Graziano Graziani che, svoltosi nei mesi precedenti, accompagnerà il festival restituendone il racconto. Con MATCH!, il Teatro di Roma conferma il proprio ruolo di incubatore del contemporaneo, offrendo alle nuove generazioni non solo uno spazio di visibilità, ma uno strumento di provocazione intellettuale e libertà artistica annunciando anche la nascita del nuovo Corso biennale di Drammaturgia Under 35, con l’apertura di una call pubblica rivolta ai nuovi talenti della scrittura di scena. L’iniziativa nasce in sinergia con il Corso di Perfezionamento per attrici e attori – eccellenza formativa e didattica dello Stabile capitolino giunta alla sua sesta edizione – andando ad arricchire la proposta della Scuola del Teatro di Roma. Al corso possono accedere cittadini e cittadine italiani/e e stranieri/e con un’ottima conoscenza della lingua italiana, e buona conoscenza della lingua inglese, di età compresa tra i 20 e i 35 anni al momento dell’avvio del percorso formativo, e che siano in possesso di titolo d’istruzione secondaria quinquennale o equipollente. Le domande di partecipazione alle selezioni dovranno pervenire alla Fondazione Teatro di Roma esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo drammaturgia@teatrodiroma.net e dovranno essere corredate da: dati anagrafici e recapiti; curriculum vitae con espressa dichiarazione di autorizzazione alla conservazione e al trattamento dei dati personali; sintesi di un progetto, descrizione di un testo compiuto o su cui si sta lavorando (max 1.800 caratteri spazi inclusi); un estratto del testo, preferibilmente l'incipit (max 10 pagine, carattere Times new Roman, dimensione 12, interlinea singola 1,5, testo giustificato); un breve video di presentazione/motivazione (max 3 minuti). Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 26 luglio alle ore 23:59 al seguente indirizzo e-mail drammaturgia@teatrodiroma.net. Le attività didattiche avranno inizio lunedì 19 ottobre ed il calendario dettagliato sarà comunicato alla pubblicazione dei risultati.

Foto MATILDE PIAZZI

(© 9Colonne - citare la fonte)
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